Andriamultiservice: non ci siamo proprio!

Da più di un anno, da quando abbiamo iniziato percorso con il “nuovo” management dell’Andriamultiservice, sapevamo che avremmo dovuto superare le problematiche legate alla grave crisi economica del Socio (il Comune). Una crisi che si è palesata con forti tagli al bilancio della multiservizi.

Sapevamo anche che, vista la nostra natura “conflittuale”, non avremmo avuto tappeti rossi. 

 

Andria -


Eravamo già convinti che a pagare le difficoltà economiche del Comune, quando qualcuno ci diceva che non avrebbero avuto ripercussioni sui Lavoratori (solo per fare un esempio: il vecchio management e l’Amministrazione Giorgino), sarebbero state le maestranze e le loro famiglie.

Oggi, assistiamo ad un allarmante silenzio da parte dell’Azienda che sembra, a nostro parere, lavorare alla giornata più che ripensare il ruolo della “partecipata”.

Assistiamo ad una assenza di prospettiva!

Una modalità che ci preoccupa perché scarica le difficoltà sui Lavoratori, che nonostante tutto continuano a garantire servizi essenziali per la Collettività e nella migliore delle ipotesi percepiranno uno stipendio decurtato (gli ammortizzatori oggi sono stati chiesti fino al 31/01 p.v.) per chissà quanto altro tempo.

Un tempo che rischia di creare danni irreparabili.

Si doveva partire con la “formazione” dei Lavoratori, più volte annunciata e mai fatta; si dovevano vagliare altri servizi importati che avrebbero garantito risorse nuove (i cosiddetti “tributi minori”); si doveva far turnare il personale il più possibile per non scaricare la crisi sui Lavoratori; si doveva metter mano agli aspetti organizzativi interni (non dimentichiamo i “gravi” fatti messi a nudo qualche mese addietro in azienda); si dovevano considerare servizi da prendere/aggiudicare da Comuni limitrofi; si doveva ragionare su “prepensionamenti” su “incentivi” all’esodo, su un “integrativo” aziendale… ma niente! Tutto tace.

Noi come USB, però, abbiamo continuato a fare la nostra parte, incontri con il socio e l’azienda ma, ora non possiamo più aspettare, soprattutto, per rispetto ai Lavoratori ed alle loro famiglie.

Riteniamo che i Lavoratori possano, anzi debbano, avere voce in capitolo sulle scelte aziendali visto che non parliamo di un “baraccone” ma di un’azienda a totale capitale pubblico che produce servizi per la comunità andriese e non solo, e che non può più essere gestita alla stregua di una aziendina privata.

 

Noi continueremo per la nostra strada.

Sempre dalla stessa parte: i Lavoratori!

 

 

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