SANITASERVICE: INDIETRO NON SI TORNA - VENERDI' 1 APRILE SCIOPERO

SANITASERVICE… INDIETRO NON SI TORNA!!!

VENERDI’ 1° Aprile

SCIOPERO REGIONALE

con manifestazione dal Consiglio regionale alla Presidenza

 

I silenzi di questi mesi della giunta regionale, le pressioni delle ditte private e cooperative, vogliono riportare indietro anni di lotte e di conquista dei Lavoratori delle Sanitaservice nelle ASL pugliesi.

Che valore attribuire, infatti, alle dichiarazioni-esternazioni di un “tecnico”, il dott. Gorgoni, con le quali annuncia la fine di un percorso virtuoso sancito dalla stessa Regione Puglia. Noi speriamo siano solamente dichiarazioni fatte a titolo personale.

Sulla pelle dei Lavoratori si gioca una partita economica di enorme portata, anche in questo caso per fare “i cosiddetti risparmi” nella spesa sanitaria si colpiscono i lavoratori, non sanando tutte le forme di precarietà (infermieri, medici, tecnici) e riportando indietro i lavoratori delle Sanitaservice ovvero nella precarietà delle società private.

Sempre Gorgoni comunica, al mondo intero, che l’esperienza delle internalizzazioni termina.

È bene ricordare che oggi le Sanitaservice impegna 5.000 Lavoratori non più precari,  producono oltre 6 milioni di euro di risparmio all’anno per le disastrate casse pubbliche, rappresentano un sistema virtuoso che non può essere scardinato da interpretazioni fantasiose di un tecnico qualunque (foss’anche un Direttore del calibro di Gorgoni).

È da tempo che come l’ USB lancia allarmi sul futuro delle Sanitaservice pugliesi prima per delle Linee Guida, che non mettono le Società in “sicurezza”, e poi sulle due sentenze (scandalose) del Consiglio di Stato che riguardano Brindisi e Taranto tanto care a Gorgoni.

Sulle due sentenze bisogna essere chiari una volta per tutte. Sono palesemente in contrasto con la giurisprudenza dello stesso Consiglio di Stato, delle norme sancite dalla legislazione italiana ed europea. In contrasto anche con l’ultimo “Testo unico sulle Partecipate” c.d. decreto Madia.

Ad oggi, però, dobbiamo evidenziare il silenzio assordante del Presidente Emiliano nonostante le nostre richieste di incontro, gli scioperi e i numerosi inviti fatti anche nell’ultima Assemblea pubblica a Taranto dello scorso 11 marzo.

Per questo la USB è stata, da sempre, convinta che solo la vera unità di tutti i Lavoratori può determinare un miglioramento delle proprie condizioni di vita e di Lavoro, diversamente la frammentazione colpisce (diritti e dignità) a tappe ma tocca tutti.

Per noi INDIETRO NON SI TORNA!!!

Per noi NESSUNO DEVE TOCCARE LE PARTECIPATE!!!

Per noi oggi è necessario far tornare i Lavoratori attori principali di un percorso sano, bello e realmente economico. Oggi più che mai è necessario mettere la “politica” difronte a scelte comprensibili per tutti i Pugliesi.

 

Per questo invitiamo tutti i Lavoratori ad aderire e partecipare

allo SCIOPERO indetto per VENERDI’ 1° APRILE

FACCIAMO UNO SCHERZO AD EMILIANO… SCIOPERIMO!!!

Questa volta speriamo che il Presidente abbia il tempo e la faccia di incontrare i Lavoratori.