USB Puglia: Linee guida Regione Puglia "Servizio 118" i nostri dubbi, le nostre perplessità

Considerazioni/Perplessità

Bandi di assegnazione

“Servizio 118” – Regione Puglia

 

 costi

clausola di salvaguardia per i Lavoratori

modalità di selezione delle associazioni

 

 

 

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, il n°129 del 18/08/2011, la Giunta regionale  sanciva le linee guida per l’assegnazione di Postazioni del S.E.U. del 118. Le Aziende Sanitarie Locali hanno bandito avvisi di gara per l’assegnazione delle postazioni del 118 sul proprio territorio.

Avevamo, e continueremo a farlo, puntualmente presentato le nostre perplessità sia all’Assessore alle Politiche della Salute che ai Direttori Generali delle ASL pugliesi dai quali, però, abbiamo ricevuto solo vaghi interessamenti circa la revisione dei bandi di gara. Purtroppo ciò non è avvenuto!

Ed ora i nostri timori aumentano e i dubbi sulle difficoltà dell’intero processo di “internalizzazione” sono diventati certezze con grave danno per i Lavoratori e per le casse già malridotte della ASL.

 

Per questo come USB della Puglia crediamo sia opportuno elencare, in maniera analitica, le nostre perplessità (costi e clausola di salvaguardia), che saranno un macigno su quanti, come noi ed i Lavoratori del 118, hanno creduto che a distanza di oltre 10 anni dall’avvio della “sperimentazione” del servizio (governo Fitto) la stessa debba essere considerata fallimentare e, per questo, passare ad una gestione diretta del servizio stesso.

 

 

 

 

 

 

COSTI

 

ðLe ultime delibere regionali che riguardano il servizio E.U. 118 hanno inteso rivedere sia i costi del personale sia i costi di gestione del servizio (dalle ambulanze ai presidi sanitari, dal vestiario al costo delle buste paga). Da precisare che i costi del personale sono, adesso, leggermente superiori al costo del personale assunto in Sanitaservice in quanto alle associazioni è previsto un rimborso (per costo del personale) di euro 2.600 a Lavoratore contrattualizzato (massimo 4 unità per postazione) – oltre a rimborsi per circa 150 Euro/mese per spese di gestione del personale - mentre il costo di un Autista –soccorritore assunto in Sanitarsevice è di euro 2.500 circa con una spesa di gestione di circa 50 euro/mese. Le noti più dolenti (per le casse della ASL) sono i costi delle ambulanze (euro 2.500+ 750 per ambulanza sostitutiva + 400 per manutenzione ordinaria + 200 per manutenzione straordinaria + 250 per pulizia ambulanza + 250 per manutenzione attrezzature per un totale di euro 4400/mese) senza contare altre spese (assicurazioni, carburante ecc.) tutte a carico della ASL  a fronte di un costo attuale di circa 2000 euro/mese. A ciò va aggiunto l’innalzamento della soglia di vetustà dell’ambulanza per essere dichiarata inidonea al servizio (si è passati da 150.000 chilometri a 300.000). Con questi costi le AA.SS.LL. potrebbero tranquillamente acquistare le ambulanze (nuove) occorrenti e risparmiare sul costo mensile (da poter pensare anche ad un leasing che potrebbe far risparmiare ancora di molto). Secondo nostri calcoli (costi ambulanza secondo l’avviso di gara e costi ambulanza acquistata o in leasing) ci sarebbe un risparmio di oltre il 50% rispetto ai costi preventivati dall’assessorato e dalle AA.SS.LL. Abbiamo documentazione atta a provare quanto sopra (saremo disponibili a presentarla ove ci venga richiesta) e che per il noleggio di un’ambulanza nuova di soccorso avanzato – quindi accessoriata al meglio - prevede un  canone mensile di euro 1539  iva compresa -. Il noleggio prevede alcuni servizi inclusi nel prezzo che variano dall’assicurazione all’immatricolazione, dallo smontaggio al montaggio dei pneumatici, manutenzione, soccorso stradale e molto altro.

Se qualcuno sa far di conto, il risparmio diventa di oltre 2.500 euro/mese da estendersi a tutte le postazioni pugliesi che oggi non sono in gara e che provocheranno “nuovi appetiti” delle c.d. associazioni e cooperative che oggi “offrono” le loro ambulanze.

 

 

 

 

 

LAVORATORI

 

ðAvevamo chiesto che diventasse una discriminante l’applicazione (integrale) dell’art.25 della L.25/2007 nel senso che all’atto della presentazione delle buste (e, quindi, alla loro apertura) le associazioni dovevano allegare i contratti di lavoro dei loro dipendenti, pena l’esclusione dal bando. Questo aveva una logica proprio nella prospettiva della salvaguardia della continuità lavorativa di quanti sino ad oggi sono impiegati nel servizio e questo nel rispetto della Legge citata. Tale elenco, poi, doveva coincidere con i contratti che l’azienda doveva ripresentare all’atto della stipula della convenzione. Da quanto in nostro possesso niente di ciò è successo e diventerà problematico per i Lavoratori rivendicare il rispetto di una Legge regionale fortemente voluta, soprattutto dai Lavoratori, in una notte di presidio del febbraio 2010 in Via Capruzzi durante la discussione, in Consiglio regionale, sulla c.d. Legge Omnibus.

Di certo non ci meraviglia il comportamento dei Dirigenti delle ASL, in primis quelli di Foggia, che già in passato hanno lasciato sulla strada decine di famiglie (vedi gara sulla vigilanza) infischiandosene di una Legge che dovrebbe essere applicata e non interpretata (male).

Sarebbe il caso che questi dirigenti, che vedono norme e leggi come “laccioli” per il loro fare, siano cacciati anche per evitare che continuino a fare  danni alla P.A. ed ai Lavoratori.

 

 

La USB si augura che quanto esposto sia preso nella giusta determinazione da parte di chi dovrebbe farci uscire da un degrado certamente non voluto dai Lavoratori.

Per questo l’USB si attiverà, in tutte le sedi, affinché il buonsenso, la legalità,

la dignità ed i diritti dei Lavoratori prevalgano.

 

 

 

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