TPL Puglia: la proroga deve garantire diritti e avviare la gestione pubblica

USB invia alla Regione le proposte per il contratto di proroga per la gestione dei servizi di TPL su gomma 2027

 

 

Bari -

Come USB Lavoro Privato Puglia abbiamo inviato alla Regione le nostre proposte per la proroga annuale del contratto di servizio del trasporto pubblico su gomma, dopo il confronto del 30 settembre presso l’Assessorato regionale.

Chiediamo che la proroga produca un cambiamento concreto per le Lavoratrici, i Lavoratori e l’utenza. Le risorse pubbliche dovranno garantire stipendi puntuali, turni regolari, sicurezza e collegamenti adeguati ai bisogni dei territori. La Regione dovrà assumere fino in fondo la propria responsabilità di programmazione e controllo, verificando il rispetto degli impegni delle imprese.

La nostra piattaforma riguarda tutte le imprese interessate dalla proroga. Chiediamo di inserire nel contratto:

  • Stipendi puntuali e piena applicazione del CCNL. Corretti inquadramenti, indennità e contributi, controlli regionali sui pagamenti e penali progressive per i ritardi. In caso di mancata retribuzione, la Regione dovrà attivare tempestivamente gli strumenti di pagamento diretto degli arretrati consentiti dal regime contrattuale, recuperando le somme dall’affidatario.

  • Turni rispettosi dei tempi di guida e di riposo. Verifiche anche sui servizi misti, divieto di frazionare le linee per aggirare le regole e organici sufficienti a coprire ferie, formazione e assenze. La carenza di personale non dovrà essere scaricata sulla sicurezza di chi guida e di chi viaggia.

  • Esecuzione diretta dei servizi programmati. Divieto di subaffidamento ordinario e di affidamenti a cascata. Le sole eccezioni temporanee, documentate e autorizzate dovranno restare entro il 5% dei chilometri annui affidati. Anche ciascuna impresa consorziata dovrà rispettare il limite complessivo del 5% dei chilometri inizialmente assegnati per i trasferimenti ad altre esecutrici. Ogni passaggio dovrà salvaguardare occupazione e trattamenti acquisiti.

  • Mezzi sicuri, accessibili e adeguati alla domanda. Manutenzione preventiva, climatizzazione funzionante e accessibilità su tutte le corse. Chiediamo il divieto contrattuale di passeggeri in piedi nei tratti esterni ai centri abitati e rinforzi per evitare che l’insufficienza dei posti ricada sul personale e sull’utenza.

  • Protezione dalle aggressioni. Pulsanti fissi di emergenza funzionanti su tutti gli autobus entro tre mesi dall’avvio della proroga, senza rinviare gli obblighi di sicurezza già vigenti. Chiediamo formazione retribuita, prevenzione e assistenza sanitaria, psicologica e legale al personale aggredito.

  • Depositi e luoghi di sosta dignitosi. Servizi igienici gratuiti, acqua potabile e spazi di riposo disponibili durante l’intera fascia di servizio. I turni dovranno prevedere tempi sufficienti per raggiungerli e utilizzarli.

  • Controlli diretti della Regione e monitoraggio partecipato almeno ogni tre mesi. Le segnalazioni dovranno arrivare alla Regione senza filtri aziendali. Al confronto dovranno partecipare sindacati rappresentativi, rappresentanze del personale, RLS e utenti, comprese le persone con disabilità. Chiediamo esiti pubblici dei controlli e tutela dalle ritorsioni per chi segnala irregolarità in buona fede.

  • Penali effettive per gli inadempimenti e informazioni tempestive all’utenza. Le imprese dovranno rispondere di ritardi, soppressioni imputabili, mezzi non conformi e mancati avvisi su disservizi e scioperi. Per le corse soppresse per adesione allo sciopero chiediamo la decurtazione del corrispettivo dei chilometri non percorsi, senza una penale aggiuntiva per lo sciopero legittimo. Le conseguenze economiche degli inadempimenti aziendali non dovranno essere riversate sulle retribuzioni del personale.

Queste richieste dovranno essere recepite nel contratto con obblighi verificabili, procedure di accertamento e risorse adeguate. Il finanziamento pubblico dovrà sostenere il lavoro e il servizio, impedendo risparmi ottenuti comprimendo diritti, manutenzione e sicurezza.

Rivendichiamo la gestione pubblica del TPL attraverso un’Azienda Regionale Pubblica della Mobilità. L’anno di proroga dovrà essere utilizzato come contratto ponte per preparare l’internalizzazione, con un programma di attuazione, scadenze verificabili e confronto sindacale, tutelando occupazione, anzianità e trattamenti economici e normativi.

Chiediamo alla Regione di dare un riscontro alle nostre proposte e di avviare questo percorso. Continueremo a sostenere queste rivendicazioni insieme alle Lavoratrici e ai Lavoratori: il diritto alla mobilità e la dignità del lavoro dovranno guidare le scelte sul futuro del trasporto pubblico pugliese.