TPL Puglia: dodici mesi per cambiare la rotta. USB chiede un'azienda regionale pubblica della mobilità.

Il rinvio delle gare deve aprire un percorso di pubblicizzazione dei servizi. Servono risorse adeguate, sicurezza, tutela delle retribuzioni e una programmazione condivisa del trasporto scolastico.

Bari -

Oggi la USB Lavoro Privato Puglia ha partecipato all’incontro presso l’Assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, convocato sul Piano Triennale dei Servizi del Trasporto Pubblico Locale 2024-2026.

Nel corso della riunione la Regione ha fornito un’informativa sul rinvio delle gare e sulla proroga dei contratti di servizio del TPL su gomma per ulteriori dodici mesi, richiamando le difficoltà economiche del settore, anche in relazione all’aumento dei costi del gasolio e degli altri costi di esercizio.

Per la USB LP Puglia questo passaggio deve aprire una discussione sul futuro del trasporto pubblico regionale. Limitarsi a spostare le scadenze, lasciando irrisolte le contraddizioni dell’attuale sistema, significherebbe ritrovarsi tra un anno con gli stessi problemi, ancora una volta scaricati sui Lavoratori e sull’utenza.

Nel nostro intervento abbiamo ribadito che il costo chilometrico assunto nella programmazione regionale non rappresentava adeguatamente il costo reale dei servizi. Una criticità che avevamo già posto alla Regione e che riguarda direttamente l’organizzazione del lavoro e la sicurezza.

Nelle realtà da noi segnalate, il servizio continua a essere organizzato senza garantire il pieno rispetto del Regolamento europeo n. 561/2006, laddove applicabile. Per i servizi regolari di linea con percorso superiore ai cinquanta chilometri, la programmazione deve tenere conto delle disposizioni sui tempi di guida, sulle interruzioni e sui riposi.

Il loro rispetto richiede organici adeguati e risorse coerenti con i fabbisogni effettivi. Se per garantire le corse e i riposi servono più conducenti, quel costo deve entrare nella programmazione e nel finanziamento del servizio. Il risparmio ottenuto attraverso la compressione dei riposi o l’intensificazione dei turni viene pagato dai Lavoratori e mette a rischio la sicurezza di tutti.

La sicurezza deve essere finanziata e garantita. Non può dipendere dalla disponibilità del personale a compensare le carenze del sistema.

Abbiamo inoltre evidenziato le conseguenze che la suddivisione degli affidamenti negli Ambiti Territoriali Ottimali potrebbe produrre sulle condizioni economiche del personale. L’assorbimento nella stessa azienda subentrante di Lavoratrici e Lavoratori provenienti da imprese diverse porterebbe con sé trattamenti retributivi e accordi aziendali differenti, con il rischio di consolidare disparità anche tra chi svolge le stesse mansioni.

Per questo chiediamo l’apertura di un percorso di contrattazione regionale del TPL, capace di tutelare integralmente i diritti e i trattamenti maturati e di costruire un miglioramento comune delle condizioni economiche e normative. L’armonizzazione deve avvenire verso l’alto: nessun Lavoratore deve perdere salario o diritti in nome della riorganizzazione dei servizi.

La questione decisiva rimane però la scelta politica del modello di gestione.

La USB LP Puglia rivendica il superamento del sistema delle gare e l’istituzione di un’Azienda Regionale Pubblica della Mobilità, attraverso un percorso di pubblicizzazione del TPL che riporti la gestione dei servizi sotto una responsabilità pubblica diretta.

Un’azienda regionale a capitale interamente pubblico consentirebbe di affrontare con una visione unitaria la programmazione delle reti, gli organici, il parco mezzi, gli investimenti e l’integrazione tra i servizi. È questa la prospettiva che chiediamo di costruire: servizi adeguati ai bisogni del territorio, occupazione stabile, retribuzioni tutelate e regolarmente corrisposte, piena applicazione delle norme sulla sicurezza.

La gestione pubblica deve accompagnarsi a trasparenza e partecipazione delle Lavoratrici, dei Lavoratori e degli utenti. Le risorse destinate alla mobilità devono sostenere il servizio, il lavoro e gli investimenti, sottraendoli alla ricerca del profitto e alla frammentazione delle gestioni.

Raggiungere una scuola, un luogo di lavoro o una struttura sanitaria è una condizione concreta per esercitare diritti costituzionali. La Regione deve assumersi la responsabilità di garantire questi collegamenti anche nelle aree interne e nei territori dove il servizio è meno remunerativo, ma altrettanto necessario.

Resta inoltre da affrontare la gestione del trasporto pubblico durante il periodo scolastico. Calendari e orari differenti, senza un coordinamento sufficiente con i servizi di trasporto, rendono più difficile programmare corse, mezzi e personale, con conseguenze sugli studenti, sulle famiglie e sui turni dei conducenti.

La USB LP Puglia ribadisce quindi la richiesta di un tavolo tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale, aziende e organizzazioni sindacali, per armonizzare la programmazione scolastica e quella dei trasporti, nel rispetto dell’autonomia delle scuole. In questo confronto va valutata anche la proposta già avanzata dalla nostra organizzazione sulla settimana scolastica dal lunedì al venerdì, laddove compatibile con le esigenze didattiche, garantendo i collegamenti necessari e condizioni di lavoro rispettose dei riposi.

Per quanto riguarda la proroga dei servizi su gomma per dodici mesi, la USB Lavoro Privato Puglia sta già lavorando a una serie di proposte da trasmettere alla Regione Puglia, affinché questo periodo produca interventi concreti e apra un percorso di cambiamento.

Chiediamo che il confronto prosegua con tempi definiti e impegni verificabili. I Lavoratori e i cittadini pugliesi hanno bisogno di un trasporto realmente pubblico, sicuro, accessibile e dignitoso.

Le gare possono essere rinviate. La sicurezza, i salari e il diritto alla mobilità richiedono risposte adesso.