Taranto: NO alla svendita dell'Arsenale

Taranto -

COMUNICATO ai LAVORATORI

 

Facendo seguito a quanto già esternato in merito, esprimiamo fortissima preoccupazione per la imminente costituzione della “Difesa Servizi S.p.a.” che avrà il compito di gestire le attività strumentali della difesa con possibilità di operare sul mercato in qualità di committente per beni necessari alle FF.AA.

La Difesa servizi SpA, racchiuderà tutte le attività strumentali e di supporto tecnico amministrativo per lo svolgimento di compiti istituzionali; nello svolgimento della propria funzione la nuova SpAsi avvarrebbe “anche del personale militare e civile del Ministero della Difesa, anche di livello non dirigenziale, inoltre, “il rapporto di lavoro del personale dipendente della società sarebbe  disciplinato dalle norme di diritto privato”.

Ancora, la società si dovrà occupare anche di energia, prevedendosi nell’emendamento anche la costruzione diretta di centrali elettriche realizzate direttamente dall’ A.D. o date in concessione in siti militari, infrastrutture e beni del demanio militare.

Al di là del tentativo di far passare il “nuovo corso” immaginato dal governo in modo strisciante, attraverso un disegno di legge che ben poco ha a che fare con la Difesa (si parla di un decreto legge sui prezzi in discussione nella Commissione Lavori Pubblici) in cui si sancisce la paventata privatizzazione di vasti settori del Ministero Difesa, alla luce di un tale modo unilaterale di procedere per fatto compiuto, senza alcun confronto con le OO.SS. su di una materia che, anche nella migliore delle ipotesi, non potrà non avere pesanti ricadute sul personale civile della Difesa questa organizzazione sindacale, impegnata da oltre un decennio nella lotta contro la privatizzazione dell’Arsenale, ritiene che la costituzione di una società privata di cui sopra sia finalmente la risposta alle richieste di piano industriale.

Il piano industriale per la Difesa del governo è questo!

Adesso si tratta di reagire con la lotta oppure, ancora una volta far finta di niente, attendere risposte formali che non ci saranno, rassegnarsi …

… Non fa per noi:

RdB Arsenale attiverà da subito la consultazione dei propri aderenti al fine di proclamare lo stato di agitazione finalizzato a riattivare tutte le iniziative di lotta sino ad arrivare in tempi brevi alla proclamazione di uno sciopero dei lavoratori dell’Arsenale.

 

p.    RdB/CUB

Luigi Pulpito

 

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