SCIOPERO GENERALE REGIONALE USB PUGLIA

Grande adesione e partecipazione alla manifestazione di Bari contro l'aumento dell'IRPEF

Bari -

Venerdì 10 luglio, nell'ambito dello Sciopero Generale Regionale proclamato dalla USB Puglia, si è svolta a Bari la manifestazione indetta contro l'aumento dell'IRPEF regionale deciso dalla Regione Puglia per coprire il disavanzo della sanità.

Una mobilitazione partecipata che ha visto la presenza di lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego e del settore privato, pensionate e pensionati, studenti e giovani, uniti dalla volontà di respingere una scelta che scarica ancora una volta sui cittadini il costo di anni di scelte politiche e gestionali che hanno indebolito il sistema sanitario regionale.

Lo sciopero ha registrato un'importante adesione in numerosi comparti del pubblico e del privato, confermando la crescente consapevolezza rispetto alla necessità di difendere il diritto universale alla salute e di contrastare politiche fiscali che continuano a colpire salari, pensioni e redditi da lavoro.

Il corteo ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere la sede della Regione Puglia, dove una delegazione della USB ha ribadito le ragioni della mobilitazione, chiedendo che il risanamento dei conti della sanità pugliese passi attraverso una diversa gestione delle risorse pubbliche, il contrasto agli sprechi e maggiori investimenti nel Servizio Sanitario Regionale, anziché attraverso un aumento della pressione fiscale sulle famiglie.

Per la USB è inaccettabile che il prezzo delle criticità della sanità venga fatto ricadere ancora una volta su lavoratrici, lavoratori e pensionati, mentre continuano a mancare interventi strutturali capaci di affrontare le reali cause del disavanzo.

La grande partecipazione registrata alla manifestazione di Bari e l'adesione allo sciopero rappresentano un segnale chiaro: cresce la domanda di una sanità pubblica universale, accessibile e di qualità e cresce il rifiuto verso politiche che scaricano i costi della crisi sui redditi delle classi popolari.

La mobilitazione non si conclude con la giornata di oggi.

USB continuerà a promuovere ogni iniziativa utile affinché il diritto alla salute venga pienamente garantito e affinché il peso del risanamento della sanità non ricada, ancora una volta, su chi vive del proprio lavoro o della propria pensione.

I diritti non si tassano. Si difendono.





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Crediti
foto di nønløsô