SANITASERVICE: incontro Regione Puglia Organizzazioni Sindacali del 13 Giugno

SANITASERVICE: HANNO GIA’ DECISO?

I LAVORATORI E USB SI OPPORRANNO!

 

 

   Il 13 giugno si è tenuto l’atteso incontro, presso la Presidenza della Giunta regionale, tra le OO.SS. e il Presidente Emiliano coadiuvato dal Direttore di Dipartimento dott. Ruscitti e dal segretario della Giunta dott.Venneri. all’incontro erano presenti tutti Direttori Generali delle ASL e gli Amministratori Unici delle 7 Sanitaservice Pugliesi.

   Come è noto la Giunta regionale pugliese aveva affidato ad un comitato di esperti a trovare una soluzione tecnica affinché si inglobassero le 7 società in house in un'unica società regionale. La delibera tra l’altro prevedeva di analizzare la situazione odierna ed avere conferme, o meno, della fattibilità normativa dell’affidamento diretto dei servizi alle società.

   Siamo usciti da quell’incontro con molti piu dubbi di prima ed una sola certezza: volevano l’avvallo delle OO.SS. a che ci sia questa trasformazione epocale.

   Come USB abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà a questo passaggio anche perché nessuno dei dirigenti della tecno struttura regionale (e tantomeno il Presidente) ci dato delle risposte sui motivi reali di questo cambiamento.

   Infatti è difficile pensare ad un fallimento delle società in house a fronte di:

·        Tutti gli indicatori economico-finanziari  delle 7 società sono talmente positivi che qualsiasi imprenditore farebbe salti di gioia; i nostri interlocutori non sono contenti;

·        Le 7 società in house rientrano in tutte le regole, dettate dalla Legge Madia (che a noi non piace per tutti gli altri intendimenti), a che un società partecipata possa continuare ad operare;

·        Gli affidamenti diretti dei servizi da parte della AA.SS.LL. alle Sanitaservice sono tutti legittimi (ammesso anche dal comitato);

·        Tutti i servizi  strumentali possono essere affidati direttamente;

·        Le due sentenze del C.d S. contro l’affidamento del servizio di pulizie a Lecce e Taranto sono state superate dalla stessa Legge Madia.

Un motivo ricorrente che si è sentito durante l’incontro è stato quello che si devono “omogenizzare”, su tutto il territorio regionale, norme contrattuali e servizi da gestire.

   La cosa di per sé è abbastanza risibile in quanto ove ci fossero dei problemi ( e ci sono), la soluzione non è certamente quello di smantellare il certo (le 7 società) e creare l’incerto (la società unica) in quanto, come è prevedibile, ogni atto che riguarderà la nuova società sarà impugnato da chi ha perso la gallina dalle uova d’oro (cooperative e imprese), la soluzione è quello di riscrivere le Linee Guida del 2013 e farvi attenere tutte le società.

  La USB ed i Lavoratori non potranno mai accettare una soluzione che tale non è se non per chi sta gongolando prevedendo la fine degli affidamenti diretti e, quindi, delle società in house.

    Ove si dovesse continuare a proseguire con questi intendimenti senza nessuna motivazione valida (non ve ne sono) la USB ed i Lavoratori riprenderanno la lotta a cominciare dallo sciopero regionale rinviato del 30 Maggio u.s.