Puglia USB P.I. - Agenzia Entrate: NO alla modifica dell'orario di lavoro!

Bari -

MODIFICARE L’ORARIO DI LAVORO?

… ovvero SCONVOLGERE LA VITA DELLE PERSONE E DELLE FAMIGLIE

                

Dopo l’incontro in Direzione Regionale Entrate «per i tradizionali auguri  “natalizi», in cui sono stati «illustrati, sinteticamente, i criteri che verranno utilizzati da ciascuna Direzione provinciale e dalla Direzione  Regionale ai fini dell’applicazione dei nuovi orari di lavoro», si è giunti al momento decisivo in cui la parte pubblica e il fronte sindacale confederale e autonomo dovranno scoprire le carte.

Le prime convocazioni alle trattative presso le Direzioni Provinciali sono già pervenute e potranno diventare  una formidabile cartina di tornasole per quei sindacati che sono tanto “abili” ad attribuirsi meriti che non hanno, dimenticando le loro gravi responsabilità nell’avere sorretto manovre e provvedimenti che l’Amministrazione ed i vari Governi e Ministri stanno “scaricando” sui Lavoratori.

 

La stessa vicenda legata alla “Prova scritta dei passaggi dalla II alLa III area” vede in prima fila la USB non solo nel chiedere a gran voce lo spostamento delle date di esame, ma soprattutto nell’avanzare proposte diverse, più sostenibili e “umane” rispetto alla incredibile ipotesi avanzata dall’Amministrazione.

Anche sul legittimo diritto alla carriera di migliaia di Colleghi e Colleghe che aspirano al sacrosanto riconoscimento della professionalità acquisita e praticata quotidianamente da anni, purtroppo stiamo assistendo a vergognosi ed inqualificabili comportamenti di qualche sigla sindacale nel promettere “interessamenti e assicurazioni” circa il superamento dell’esame. Certo stupirebbe e non poco se qualche collega ancora ci credesse! Ancora una volta si specula sulla vita, la dignità ed il lavoro delle persone.

 

Ritornando alla questione dell’orario, le immotivate disposizioni di modifica dell’orario, decisa dall’Amministrazione centrale, ha il fine di lasciare i Lavoratori in una situazione di incertezza con inevitabili conseguenze anche sul piano esistenziale, visto che prassi consolidate nel tempo – come l’inizio dell’orario lavorativo alle 7.30, l’articolazione dell’orario giornaliero in 6 ore e 45 minuti o la pausa breve nei giorni di rientro –  rischiano di essere stravolte.

Le intenzioni dell’Amministrazione si inquadrano nel progetto di peggiorare le condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti con l’attacco al part-time, maggiori carichi di lavoro, blocco dei contratti, del turn-over, riduzione del potere d’acquisto degli stipendi, ecc..

Il percorso è chiaro: ridurre la spesa pubblica con una forte espulsione dei Lavoratori – principalmente Lavoratrici – senza alcuna nuova assunzione per favorire i processi di esternalizzazione dei servizi.

Non si spiegherebbe altrimenti la smania di revisione degli accordi e delle condizioni che per anni hanno garantito il funzionamento degli uffici ed il raggiungimento degli obiettivi (e dei premi ai Dirigenti).

 

La decisione della USB è quella di rompere il silenzio, di coinvolgere i Lavoratori e renderli protagonisti, partendo proprio dalla imminente campagna elettorale per le RSU.

 

Il nostro obiettivo è quello di spostare nei luoghi di lavoro argomenti che vorrebbero discutere solo nel chiuso dei tavoli di trattativa sindacale.

 

 

 

La linea USB è solo una:

nessun accordo a perdere ed ogni eventuale

cambiamento dovrà essere discusso

ed approvato formalmente dai Lavoratori.