PENSIONI: SEMPRE PEGGIO

Bari -

In allegato un prospetto riepilogativo

                                        

 

 

PENSIONI: sempre peggio

 

Ancora una volta anche questo Governo,

come quelli che l’hanno preceduto,

imperversa sulle pensioni.

 

I Lavoratori e le Lavoratrici della Pubblica Amministrazione vengono duramente colpiti, in particolare le donne, per le quali è previsto un graduale innalzamento (un anno ogni due dal 2010 al 2018) fino al conseguimento del requisito di 65 anni per la pensione di vecchiaia.

 

Per le RdB Pubblico Impiego l’aumento dell’età pensionabile è parte di un più vasto attacco contro i diritti delle donne che va respinto attraverso una grande mobilitazione nazionale.

Il nuovo aumento dell’età pensionabile per le Lavoratrici della Pubblica Amministrazione avviene con il pretesto di dare corso ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea. Ma non si pensa che questo è un paese dove anche l’assistenza ai disabili grava sulle spalle delle donne, già penalizzate dalle restrizioni dei diritti derivanti dalla Legge 104  attuate dal Ministro Brunetta.

 

Le RdB P.I. si batteranno con ogni mezzo per respingere questo grave attacco ed invita tutte le lavoratrici a riprendere nelle proprie mani l’iniziativa per una battaglia che metta al centro la riconquista di tutti i diritti.

 

               Per tutti gli Statali, dal 2015 le finestre di uscita verranno prolungate di tre mesi, poi verranno calcolate in base alla “speranza di vita” determinata con parametri ISTAT.

 

               In allegato un prospetto riepilogativo dei requisiti per maturare il diritto alla pensione.

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