PARASTATO PUGLIA - Massiccia adesione al Presidio sotto la RAI

Bari -

 

I LAVORATORI del PARASTATO

partecipano massicciamente

alla giornata di protesta

 

Oggi, 31 luglio 2008, nel pieno dell’estate i Lavoratori degli uffici dell’INPS, INAIL e INPS hanno aderito massicciamente alle iniziative di protesta programmate in tutte le città.

A Bari oltre 300 lavoratori hanno dato vita ad un Presidio sotto la Sede INPS, che è rimasta completamente chiusa per l’intera giornata,  per poi spostarsi in corteo presso la Sede della RAI dove si è svolta una rumorosa manifestazione.

La protesta del Parastato è comune a quella degli altri settori del Pubblico Impiego sottoposti oggi ad un pesante attacco da parte del Governo che, in particolare con il Decreto 112 del ministro Brunetta, cancella in un sol colpo ed in modo indiscriminato diritti, salari e dignità dei dipendenti pubblici.

Attraverso una fomentata campagna mediatica, si vuole far credere che nel nostro paese il lavoratore pubblico è fannullone, è sempre ammalato e guadagna troppo e, quindi, si riducono gli organici, si introduce la “tassa sulla malattia”, si taglia una quota consistente del salario di produttività, si sopprimono interi uffici.

            Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti ai numerosi giornalisti ed utenti volantini che spiegavano le ragioni della protesta verso i provvedimenti governativi i quali, è bene ribadirlo, oltre ai lavoratori, colpiscono i cittadini.

            Infatti, il vero obiettivo alla base di questa manovra è lo spostamento di risorse economiche dal pubblico alle imprese private attraverso processi di esternalizzazione e privatizzazione. E in Italia, purtroppo, ogni privatizzazione che è stata effettuata ha procurato solamente precarietà del lavoro, minore qualità e quantità dei servizi resi all’utenza e maggiori costi per la collettività.

        

         Come RdB P.I. rivolgiamo, inoltre, un pressante appello ai mass media affinché non contribuiscano a fornire informazioni errate presentando milioni di lavoratori come una massa di scansafatiche. La verità è che i fannulloni sono una infima minoranza di privilegiati che godono della protezione di dirigenti e politici, mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori opera quotidianamente con coscienza ed onestà assicurando, nelle difficili condizioni date, i servizi agli utenti.

 

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