Liberazione ieri, lotta oggi: difendiamo il diritto di sciopero

25 Aprile: Corteo Antifascista - ore 9.30 concentramento in Viale Papa Giovanni XXIII (zona Carcere) - Bari

Bari -

Il prossimo 25 aprile 2026, a Bari, scenderemo in piazza in occasione dell’Anniversario della Liberazione, perché questa data non sia una semplice ricorrenza, ma una presa di posizione chiara e attuale.

Un momento di mobilitazione collettiva che unisce memoria e presente, storia e conflitto sociale. La Liberazione non è un evento chiuso nel passato: è una lotta viva, che oggi passa anche dalla difesa dei diritti sociali e del lavoro.

Difendere il diritto di sciopero è difendere la democrazia!


In questo 25 aprile porteremo in piazza anche la battaglia per il diritto di sciopero, che in Italia è un diritto fortemente limitato da un impianto normativo che il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha definito restrittivo, evidenziando una compressione significativa di una libertà fondamentale.

Liberare l’Italia oggi significa anche liberarla da leggi che limitano il conflitto sociale e la libertà delle Lavoratrici e dei Lavoratori!

Il corteo intende quindi denunciare come, nel contesto attuale, si stia consolidando un modello che combina:

  • restringimento degli spazi di agibilità sindacale
  • rafforzamento degli strumenti repressivi
  • crescente normalizzazione di pratiche autoritarie

In questo quadro, la giornata del 25 aprile assume un carattere esplicitamente politico e conflittuale, collegando la memoria della Resistenza alle lotte contemporanee. La mobilitazione si pone inoltre in una prospettiva internazionalista, esprimendo solidarietà alle popolazioni in lotta e alle resistenze attive a livello globale, a partire dalla Palestina.

Particolare attenzione sarà dedicata alla richiesta di libertà per Maja T. e Anan Yaeesh, indicati come simboli di un antifascismo militante colpito dalla repressione.

Il corteo rappresenta dunque un momento di convergenza tra memoria storica e rivendicazione attuale, con l’obiettivo di affermare che la Liberazione non può essere separata dalla difesa concreta dei diritti sociali e politici nel presente.

Portiamo in piazza la nostra rabbia, la nostra idea di resistenza, la nostra determinazione a difendere diritti e libertà!

Perché la Liberazione non è solo memoria.

È lotta, oggi!