Green pass e trasporti, le responsabilità ricadono solo sui lavoratori

Nazionale -

Il dibattito in corso su vaccinazioni e green pass ha oramai raggiunto una dimensione separatista, che annulla le vie di mezzo e sposta tutta l’attenzione sulle faziosità. Ogni opinione espressa viene subito fagocitata in questo enorme tritacarne di idee e posizioni per poi essere subito categorizzata, diventando parte del giuoco di quella politica che parla alla pancia della gente e si nutre dell’insoddisfazione collettiva solo per racimolare consensi.

Si sta perdendo la dimensione dell’analisi critica e del confronto; si continua a dare spazio ad una inutile guerra tra poveri che riduce tutto ai minimi termini e si concentra unicamente sull’efficacia risolutiva di vaccinazioni e green pass, dimenticandosi che le criticità emerse con l’emergenza sanitaria sono profondamente radicate nel sistema, frutto di anni di mala gestione e privatizzazioni che hanno colpito – e stanno colpendo – tessuto sociale, sanità, lavoro.

Adesso sembrerebbe tocchi al mondo del trasporto pubblico: invece di analizzarne le debolezze e trovare la chiave di volta per tutelare il Diritto alla Mobilità con servizi sicuri, efficienti e dignitosi, il Governo punta tutto sul green pass come requisito essenziale per utilizzare i mezzi pubblici.

La naturale conseguenza delle nuove linee guida sarà un ulteriore inasprimento delle posizioni, facendo ricadere nuovamente tutte le responsabilità sui Lavoratori. Il personale dei trasporti assume sempre più le vesti dello sceriffo antiCovid: oltre a capienza, distanziamenti e corretto uso dei dpi, dovrà verificare green pass e documenti, senza esserne legittimato, rischiando di subire l’ira del viaggiatore di turno che si rifiuterà di rispettare le nuove disposizioni.

Dopo un anno e mezzo di pandemia non si è ancora compreso che i trasporti necessitano di una rivoluzione sistemica, che rimetta al centro il valore pubblico dei servizi e che vada a scardinare definitivamente lo status quo delle aziende che nonostante finanziate con soldi pubblici, non riescono a garantire neanche il minimo sindacale, solo in nome del profitto.

Coordinamento Nazionale USB Lavoro Privato - Settore TPL

28 agosto 2021

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