Ex Ilva. Rizzo (Usb): “Preoccupa la nuova cigs. Presto tavoli ministeriali”

Taranto -

“La richiesta da parte dei commissari di  Acciaierie d'Italia in Amministrazione Straordinaria al Ministero del Lavoro, della proroga della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)  per 4.450 lavoratori dell’acciaieria ci preoccupa ulteriormente, in una situazione già di per sè complicata.
Da mesi infatti, non si intravedono spiragli e nessun confronto è in atto, quando invece vi è la particolare urgenza di affrontare la vertenza con riferimento alle sue varie sfaccettature. Siamo al momento vincolati alla  trattativa con Flaks  Group.
Per quel che ci riguarda, è doveroso ribadire alcuni punti: in primis la necessità di garantire la presenza dello Stato a garanzia della messa in sicurezza dei posti di lavoro e delle operazioni di decarbonizzazione, poi va sottolineato ancora una volta che sia i circa 1600 cassintegrati ex Ilva in Amministrazione Straordinaria, che i lavoratori dell’appalto, vanno tenuti dentro l’accordo che si andrà a stilare. A tal proposito, giova ricordare che, oltre alle crisi in atto per la Semat e per la Pitrelli, ci sono altri 200/250 lavoratori i cui contratti a termine, scaduti a gennaio, non sono stati  rinnovati. Segno questo dell’attuale situazione di estrema precarietà e di una crisi che appare irrefrenabile.
Problematiche sindacali che determinano ovviamente un effetto domino sulla città. Per questo, vanno avviati  immediatamente tavoli ministeriali, essenzialmente con il Mimit e col Ministero del Lavoro, sulle nostre proposte relativamente a misure eccezionali come il riconoscimento della siderurgia tra i lavori usuranti,  gli incentivi all'esodo ed altro. Questo per evitare che la situazione economica, e quindi sociale, degeneri”-

Francesco Rizzo Esecutivo Confederale Usb

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Ufficio Stampa USB Taranto