Cinema in Puglia: USB Cinema denuncia una crisi senza precedenti. "A rischio 20 anni di eccellenza, servono misure urgenti per i lavoratori invisibili"

Bari -

BARI, 2 luglio 2026 – Il sistema cinema pugliese sta attraversando una crisi occupazionale profonda e senza precedenti, che rischia di portare alla definitiva "desertificazione" culturale e professionale della regione. È questo il grido d'allarme lanciato da USB Cinema durante l'audizione presso la VI Commissione Regionale, alla presenza, tra gli altri, dei vertici di Apulia Film Commission.

I numeri dell'emergenza 

Un'indagine statistica condotta a maggio 2026 rivela uno scenario drammatico per le maestranze locali:

  • Il 91% dei lavoratori non ha alcun impiego in programma per i prossimi mesi.
  • Quasi il 40% della forza lavoro è rimasta senza contratti nell'anno corrente, con il rischio concreto di perdere l'anno contributivo.
  • Nonostante il settore cinematografico generi ricchezza (ogni euro investito ne produce 3,7 come ricaduta sul territorio), i professionisti pugliesi vivono oggi in una condizione di totale incertezza.

 

L’invisibilità dei professionisti 

Le lavoratrici e i lavoratori del comparto sono descritti come una categoria "altamente qualificata ma spesso invisibile". La natura intermittente della professione impedisce l'accesso a strumenti di base come mutui, finanziamenti o cassa integrazione. Inoltre, si denunciano trattamenti economici discriminatori tra residenti e non residenti, oltre al timore di ritorsioni per chi segnala irregolarità contrattuali.

Le proposte per il rilancio 

USB Cinema non si limita alla denuncia, ma ha presentato un pacchetto di proposte strutturali per salvaguardare il patrimonio di competenze costruito in vent'anni:

  1. Sostegno al Reddito e Continuità: Creazione di misure regionali per chi è escluso dagli ammortizzatori sociali statali e istituzione di Accademie gratuite di cinema regionali per ragazzi che vivono in contesti difficili, dove le maestranze possano operare come docenti a rotazione durante i periodi di fermo produttivo.
  2. Welfare Logistico: Introduzione di un'indennità di trasferta intra-regionale per coprire i costi di vitto e alloggio viaggio dei lavoratori residenti impegnati sui set in Puglia.
  3. Trasparenza e Controlli: Istituzione di uno sportello segnalazioni (anche anonimo) per denunciare violazioni contrattuali e controlli più rigorosi sulle produzioni che beneficiano di fondi pubblici.
  1. Riforma del Film Fund: Revisione di alcuni criteri di finanziamento per incentivare maggiormente l'assunzione di maestranze locali, aumentare i rebate sulle buste paga e inserire norme anti-sfruttamento per i giovani professionisti.

 

Il dibattito odierno ci restituisce grande interesse dalla parte politica e amministrativa del Governo Regionale, che si è impegnato tramite la Presidente della VI Commissione Angolano ad istituire un tavolo permanente di confronto sul tema, per superare le criticità attuali e riscrivere il futuro del settore.

 

Come anche il direttore di Apulia Film Commission, Antonio Parente, si è reso disponibile ad un confronto immediato con le lavoratrici e i lavoratori delle troupe pugliesi.

 

"Siamo pronti a un confronto stabile con Apulia Film Commission e Regione Puglia per arginare la crisi attuale dei lavoratori e immaginare un futuro diverso".