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Bari -

INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO

 

    Si è svolto oggi, mercoledì 27 febbraio, l’incontro al Ministero del Lavoro, ottenuto grazie alla proclamazione dello sciopero fatta da RdB/CUB.

   All’incontro erano presenti, per il Ministero, l’On G. Battafarano, Capo della segreteria tecnica del Ministro, Camillo Burgos, Capo della Segreteria, e il dott. Paolo Pennesi Dirigente della divisione Consulenza, contenzioso, formazione del personale ispettivo e affari generali.

   La delegazione dei Lavoratori e dei Rappresentanti sindacali ha ampliamente esposto tutte le preoccupazioni in ordine all’imminente cambio appalto e chiesto un intervento del Ministro, nella sua funzione di organo vigilante degli Enti Inps e Inail, affinché sia garantita la continuità occupazionale degli ex-co.co.pro. con precise clausole di salvaguardia all’interno del bando della nuova gara che è in via di emanazione. Si è inoltre sottolineato che i Lavoratori considerano l’intervento del Ministro quasi un obbligo morale viste le ben note vicende legate alla sottoscrizione dei verbali di conciliazione che hanno visto da parte dei lavoratori forti rinunce economiche sui pregressi non corrisposti e l’accettazione di un contratto al ribasso nella sola prospettiva di una stabilità lavorativa che a meno di un anno dalla firma dei contratti rischia di essere cancellata dal cambio appalto.

L’On. Battafarano, dopo aver ascoltato i rilievi e le precise richieste dei lavoratori e delle RdB ha informato la delegazione che in vista dell’incontro odierno aveva richiesto ai Direttori Generali dell’Inps e dell’Inail di fornirgli una nota in merito alla questione nuovo appalto contact center. In tale nota, della quale il Capo della Segreteria ha dato parziale lettura, emerge una disponibilità da parte degli Enti a prevedere clausole atte a “non disperdere il patrimonio di professionalità degli operatori attualmente addetti al contact center” ma solo “in quanto compatibili con le procedure di un appalto pubblico” di tale rilevanza e”senza mettere in forse il rispetto dei principi della libera concorrenza”. Le RdB hanno chiesto di avere copia della nota ma l’On. Battafarano ha dichiarato essere la stessa riservata.

La RdB ha evidenziato che questa dichiarazione di disponibilità non ufficiale, per quanto apprezzabile, necessita di atti concreti e conseguenti e chiesto, in tal senso, al rappresentante del Ministro maggiori garanzie affinché vi siano riscontri concreti e l’effettiva previsione nel bando di clausole realmente vincolanti ed efficaci ai fini della continuità lavorativa, anche nella direzione del mantenimento dell’occupazione su base territoriale.

 A fronte delle perplessità espresse, l’On. Battafarano ha ribadito che si impegnerà a far sì che venga fornita agli Enti la necessaria consulenza e “pressione” istituzionale affinché la salvaguardia dei lavoratori attualmente in servizio sia effettivamente prevista nel bando e vengano superate le resistenze dell’Inps, anche esercitando a pieno i poteri del Ministro in materia di vigilanza degli Enti, così come richiesto dai Lavoratori e dalle RdB/CUB.

Alla richiesta di riscontri formali, il dott. Pennesi ha assunto l’impegno di richiedere bozza del bando per effettuare questa verifica, nell’esercizio dei poteri di vigilanza del ministero sugli atti dell’INPS, escludendo però che possano essere emessi atti (decreti, ecc.) a firma del Ministro che, essendo dimissionario può provvedere solo ad atti di ordinaria amministrazione e, comunque, non ha potestà di intervento diretto sui termini del bando né nel merito del CCNL, sul quale intervengono solo le parti firmatarie dello stesso.

 

Dovendo fare una valutazione degli esiti dell’incontro, come RdB/CUB:

 

·      Prendiamo atto del mutato atteggiamento dell’Inps, frutto solo della pressione esercitata in questi giorni dai Delegati nazionali della RDB/CUB del settore parastato e dello stato di agitazione del personale dei contac-center, nonché della decisione di chiamare in causa il Ministero del Lavoro con la proclamazione dello sciopero  e l’indizione del presidio di oggi.

·      Crediamo, tuttavia, che non dobbiamo accontentarci delle dichiarazioni di intenti, per di più fortemente subordinate, come dichiarato nella stessa nota dei direttori, alla necessità di “non forzare troppo il bando”. Riteniamo, infatti, che, finché non avremo riscontro nel merito del bando dell’effettivo inserimento di clausole di salvaguardia e in termini tali da dare garanzie effettive, nessuno possa sentirsi tranquillo e che, quindi, vada mantenuto lo stato di agitazione e continuata la pressione sia sugli Enti che sulle Istituzioni locali e il Ministero del Lavoro.

·      Alla luce di tutto ciò convocheremo in tempi stretti un’assemblea dei Lavoratori per decidere le prossime iniziative di mobilitazione e valutare insieme i passi da fare per monitorare e pressare affinché dagli impegni, le dichiarazioni di disponibilità, ecc. cioè dalle parole oggi ascoltate si passi ai fatti e il bando di gara venga approvato solo quando le garanzie richieste verranno effettivamente previste.

·      continuiamo a pressare gli enti affinché le nostre richieste di garanzie occupazionali siano tenute ben presenti e messe “nero su bianco” e respingiamo la logica del ”è tutto a posto, state tranquilli, ci penso io” di coloro che non stanno muovendo un dito e le intimidazioni di “capi e capetti” sul posto di lavoro.

 

MANTENIAMO ALTO IL LIVELLO DELL’ATTENZIONE E DELLA MOBILITAZIONE

 

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