Biblioteca Rendella: dopo lo sciopero il confronto con il Comune.

USB: «L'internalizzazione diventi una scelta politica concreta»

Lo sciopero del 16 ottobre, sostenuto dalla maggioranza delle Lavoratrici IMAGO impiegate nella Biblioteca Rendella, ha aperto un confronto che ora deve produrre passi concreti.

Bari -

Oggi, 21 ottobre, alle ore 12, come USB Lavoro Privato Puglia abbiamo incontrato il Sindaco di Monopoli, l’Assessora alla Cultura, la rappresentante legale di IMAGO, la Segretaria Generale, dott.ssa Christiana Anglana, e il Dirigente dell’A.O. I, dott. Pietro D’Amico. Al centro della riunione, le condizioni di lavoro del personale e le possibilità di internalizzazione del servizio e delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Biblioteca.

L’Amministrazione ha dichiarato di voler favorire una maggiore stabilità del lavoro, ma ha rappresentato ostacoli alla possibilità di avviare nell’immediato il percorso proposto dalla USB attraverso una società in house, richiamando il quadro normativo e la nuova procedura d’appalto.

Rileviamo però che, mentre la mobilitazione era in corso e si chiedeva un confronto sull’internalizzazione, con Determinazione dirigenziale n. 1518 del 14 ottobre l’Amministrazione ha approvato definitivamente gli atti di gara per il “Servizio di gestione della Biblioteca Prospero Rendella e dell’info point”, dando mandato all’Ufficio Appalti di avviare la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Una scelta che avrebbe meritato un confronto preventivo con chi chiedeva di discutere un diverso modello di gestione.

Per questo come USB Lavoro Privato Puglia abbiamo chiesto l’introduzione negli atti di gara e nel contratto di una clausola espressa che disciplini la cessazione anticipata dell’affidamento in caso di internalizzazione o passaggio del servizio a una società in house, prevedendo anche le condizioni per un eventuale trasferimento graduale delle attività e il conseguente adeguamento del corrispettivo.

La nuova gara non deve chiudere per anni ogni possibilità di passaggio alla gestione pubblica.

Su questa proposta sono state sollevate obiezioni che non consideriamo sufficienti a escludere il percorso indicato. Nei prossimi giorni presenteremo un documento scritto, con riferimenti normativi ed esperienze realizzate in altri territori, per sottoporre al Comune soluzioni da esaminare nel merito, anche sotto il profilo organizzativo ed economico.

L’Amministrazione ha lasciato aperta la possibilità di proseguire nei prossimi mesi un confronto tecnico su una prospettiva programmata e graduale di internalizzazione. Raccogliamo questa disponibilità e chiediamo che trovi continuità in un tavolo permanente, con obiettivi definiti e tempi di verifica.

La volontà di rendere più stabile il lavoro alla Rendella deve tradursi in scelte politiche e amministrative coerenti.

La lotta ha aperto il confronto; la vertenza resta aperta finché non sarà individuato un percorso concreto per tutelare l’occupazione, riconoscere le professionalità e riportare il servizio nella gestione pubblica.

Ringraziamo tutte le realtà associative, culturali, studentesche, sociali e politiche che stanno sostenendo le Lavoratrici e i Lavoratori della Rendella.

La loro solidarietà ha dato forza alla mobilitazione e continuerà a essere importante nei prossimi passaggi.