Biblioteca "La Rendella" di Monopoli: basta appalti.
USB chiede l'internalizzazione del personale.
La Biblioteca comunale “La Rendella” rappresenta uno dei principali punti di riferimento culturali della città di Monopoli. Un servizio pubblico importante, costruito ogni giorno anche grazie al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti della Cooperativa IMAGO che operano all’interno della struttura.
Dietro la qualità delle attività offerte alla cittadinanza, però, continua a esserci un modello fondato sull’esternalizzazione del lavoro che, per USB, deve essere definitivamente superato.
Le lavoratrici e i lavoratori della Rendella non svolgono semplici attività accessorie. Contribuiscono quotidianamente al funzionamento della biblioteca, all’orientamento dell’utenza, all’organizzazione e alla realizzazione delle attività culturali e dei laboratori che fanno della Rendella uno spazio vivo, partecipato e riconosciuto dalla città.
Professionalità e responsabilità che continuano però a essere compresse dentro il sistema degli appalti e con l’applicazione del CCNL Multiservizi, un contratto che riteniamo non adeguato alla reale natura e al valore delle mansioni svolte.
Per USB il punto non può essere soltanto quello di discutere il prossimo appalto o di cambiare il soggetto che lo gestirà. Occorre mettere in discussione il modello stesso.
La nostra proposta è chiara: internalizzare il servizio e il personale.
Un servizio pubblico culturale stabile e strutturale non può continuare a essere affidato a una catena di appalti nella quale, a ogni scadenza, tornano l’incertezza sul futuro occupazionale, la compressione dei salari e il mancato riconoscimento delle professionalità maturate negli anni.
Internalizzare significa dare stabilità alle lavoratrici e ai lavoratori, riconoscere il lavoro realmente svolto e rafforzare la qualità di un servizio che appartiene alla collettività.
USB ha chiesto formalmente al Comune di Monopoli l’apertura urgente di un tavolo di confronto, prima dell’avvio della nuova procedura di gara, chiedendo la presenza del Sindaco, dell’Assessora alla Cultura e dei dirigenti competenti.
La richiesta arriva dopo precedenti tentativi di confronto rimasti senza riscontro e dopo l’esito negativo del tentativo di raffreddamento e conciliazione dell’8 settembre.
Riteniamo che l’Amministrazione comunale abbia ancora la possibilità di compiere una scelta diversa: non limitarsi a predisporre un nuovo appalto, ma aprire finalmente una discussione seria sull’internalizzazione.
Se il Comune continuerà a non convocare USB e le lavoratrici e i lavoratori, la mobilitazione proseguirà. Siamo pronti a mettere in campo lo sciopero e tutte le ulteriori forme di lotta sindacale necessarie.
La cultura non può essere costruita sulla precarietà di chi ogni giorno la rende possibile.
Basta appalti alla Rendella.
Internalizzare il personale è una scelta di dignità del lavoro e di qualità del servizio pubblico.
USB Lavoro Privato Puglia