Basta rinvii. Mettiamo in sicurezza "La Rendella"!

Il malore di una Lavoratrice conferma ciò che USB denunciava da settimane.

USB: “Non servono altre giustificazioni. Non servono altri rinvii. Serve mettere in sicurezza la Rendella.”

Bari -

Ieri, 10 settembre, una Lavoratrice della Soc. Coop. IMAGO, impegnata presso la Biblioteca Comunale “P. Rendella” di Monopoli, ha accusato un malore mentre si trovava sul luogo di lavoro, rendendo necessario l'intervento del 118.

Un fatto concreto che rende drammaticamente attuale ciò che USB Lavoro Privato Puglia denuncia da settimane: dal 18 agosto il malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione espone il personale a condizioni ambientali caratterizzate da temperature elevate, con valori che hanno raggiunto e superato i 30 °C.

Pertanto, e visto il prolungarsi di tali condizioni, che potevano avere gravi ripercussioni sulla salute e sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori, in data 3 settembre 2026 USB Lavoro Privato Puglia aveva proclamato per il 5 settembre 2026 una prima azione di sciopero urgente e senza preavviso, ai sensi delle norme vigenti in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Uno sciopero, però, ritenuto non legittimamente attivabile dalla Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, che con propria nota del 4 settembre aveva ritenuto che le circostanze rappresentate da USB configurassero un “pericolo generico”, ritenuto solo “potenzialmente ed astrattamente idoneo a ledere l'incolumità dei lavoratori”.

 

Ma oggi i fatti ci dimostrano tutt'altro: non siamo più davanti a un rischio soltanto “potenziale” o “astratto”.
QUEL RISCHIO CHE PER LA COMMISSIONE DI GARANZIA ERA “ASTRATTO E POTENZIALE” È DIVENTATO REALTÀ.

 

Pur contestando tale impostazione e revocando quell'azione di sciopero, come USB non abbiamo mai revocato la denuncia sul rischio, continuando a chiedere che venissero adottate misure concrete ed efficaci a tutela della salute e sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori ed abbiamo evidenziato che, qualora il permanere delle condizioni denunciate avesse determinato eventi pregiudizievoli per la salute o l'incolumità dei lavoratori, avrebbe valutato anche la posizione e gli atti assunti dalla Commissione di Garanzia nelle sedi competenti.

E ieri quel rischio si è concretamente manifestato.

Oggi risulta quindi difficile continuare a definire “astratto e potenziale” un rischio che, nelle medesime condizioni ambientali denunciate da USB, ha prodotto un evento concreto che ha reso necessario l'intervento del 118.

 

IL COMUNE DI MONOPOLI NON PUÒ CONTINUARE A RINVIARE

Al centro della vicenda vi è anche il Comune di Monopoli, proprietario e gestore della struttura e degli impianti della Biblioteca.
In una nota del 4 settembre, il Dirigente Dott. Pietro D'Amico ha ricondotto la vicenda alle responsabilità e alle comunicazioni di altri soggetti, mentre lo stesso Comune riconosceva il danneggiamento dell'impianto e indicava nel 15 settembre la data programmata per un primo intervento manutentivo.

Dal 18 agosto al 15 settembre passano quasi quattro settimane.
Nel frattempo, però, il personale continua a lavorare all'interno della struttura e ieri una Lavoratrice ha avuto un malore.

USB ritiene che una situazione di questo tipo avrebbe richiesto un intervento immediato e misure realmente efficaci di tutela, non una gestione fondata sull'attesa del ripristino dell'impianto.

La questione, infatti, non può essere ridotta a una semplice problematica manutentiva: quando una condizione ambientale viene segnalata come potenzialmente pregiudizievole per la salute dei lavoratori, la priorità deve essere la loro tutela, non l'attesa dei tempi tecnici dell'intervento.

 

DOVE SONO SINDACO, GIUNTA E COMMISSIONI CONSILIARI?

USB ha formalmente segnalato la situazione anche all'Amministrazione comunale e, il 7 settembre, ha chiesto un confronto istituzionale. Ad oggi, nessuna convocazione è pervenuta alla nostra Organizzazione Sindacale.
Registriamo invece positivamente che Sinistra Italiana e Partito Democratico di Monopoli abbiano pubblicamente ripreso la questione sollevata da USB. Ma, al di là delle prese di posizione politiche, servono atti concreti.

Il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale non possono considerare questa vicenda come una semplice questione manutentiva: qui si parla delle condizioni nelle quali lavorano quotidianamente persone che garantiscono un servizio pubblico alla cittadinanza.

Il malore del 10 settembre rappresenta per USB un ulteriore e gravissimo elemento che conferma la necessità di intervenire immediatamente.

Non è più sufficiente attendere il 15 settembre.
 Non è più sufficiente rinviare.
 È necessario verificare immediatamente se le condizioni di lavoro presenti all'interno della Biblioteca siano compatibili con la tutela della salute e della sicurezza delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

Per questo, in data odierna USB Lavoro Privato Puglia ha proclamato una nuova azione di sciopero di 24 ore per il 12 settembre 2026, ai sensi dell'art. 2, comma 7, della L. 146/1990, richiamando espressamente il malore occorso alla Lavoratrice e la persistente esposizione alle elevate temperature.

USB continuerà inoltre a interessare gli Organi di Vigilanza e le competenti Autorità, affinché siano accertate le condizioni di salute e sicurezza presenti presso la Biblioteca e le eventuali responsabilità dei soggetti tenuti alla loro prevenzione, gestione e rimozione, ciascuno per quanto di propria competenza.

 

NON SERVONO ALTRE GIUSTIFICAZIONI.

NON SERVONO ALTRI RINVII.

SERVE METTERE IN SICUREZZA LA RENDELLA.

 

USB Lavoro Privato Puglia