BARI - ASSEMBLEA Lavoratori ex LSU

Bari -

LUNEDI’ 14 Dicembre - ore 10

presso la Sede RdB di Bari – Via Pisacane 91 –

                                        ASSEMBLEA dei Lavoratori ex LSU

 

ALZIAMO LA TESTA, E' ORA DI LOTTARE!

 

COMUNICATO ai LAVORATORI ex LSU: ad oggi … solo chiacchiere !!!

Berlusconi - Tremonti  e Gelmini considerano i Lavoratori

come numeri da diminuire per risparmiare…

Noi invece crediamo, e ne siamo certi, che il vero risparmio sia internalizzare il servizio riconoscendo le professionalità acquisite e le mansioni svolte in tanti anni come Collaboratori scolastici.

 

Nonostante le tante, tantissime, voci (chiacchiere) di queste settimane ad oggi permane tutta l’incertezza sull’effettiva copertura economica utile per “lavorare” per il 2010, e le procedure di licenziamento sono solo “rinviate” a Gennaio (licenziamenti collettivi).

 

Il Ministero dell’Istruzione ci informa di avere la volontà di proseguire il servizio ma di non disporre di proprie risorse economiche e pertanto aspetta il “GRATTA e VINCI” dello Scudo Fiscale… della serie speriamo che rietrino più soldi possibili dall’estero cosi ci sono i SOLDI... Solo nelle prossime settimane (presumibilmente dopo il 15 dicembre) si saprà su quali “risorse economiche entreranno” con lo scudo è solo allora si potrà discutere.

 

Queste voci, vere o false o volutamente fatte circolari per tenere in vita tavoli tra i sindacati confederali e i 4 Consorzi, sono utili solo per discutere esclusivamente dei SOLDI che devono arrivare alle Ditte, e non del continuo sfruttamento a cui sono posti da 8 anni i lavoratori gabbati con false stabilizzazioni a tempo pagate a caro prezzo dallo Stato (accordo Consorzi-Ministero del 26 gennaio 2005 dove il Ministero evidenzia l’importo da versare ai Consorzi “costo mensile procapite per ciascun addetto exLSU da corrispondere… è di €. 2029.91.. da portare ad un massimo €. 2131.29” ).

 

A tutto questo si aggiungono i ritardi delle RETRIBUZIONI da parte di alcune Aziende-Cooperative. Aziende che in maniera arbitraria e senza nessuna comunicazione ai Lavoratori loro dipendenti, ne tantomeno alle Organizzazioni Sindacali, non provvedono oppure provvedono in ritardo al pagamento degli stipendi.

 Andrebbe ricordato a questi “imprenditori”, solerti a chiedere il “rispetto” dei soli doveri da parte dei lavoratori,  in casi come questi si ricordino anche dei DIRITTI dei loro dipendenti.

Dovrebbero rendersi conto di cosa significa vivere con scarsi 800 €uro mensili e cosa significa “qualche giorno di ritardo” nel percepire quanto a loro dovuto.

 

Noi rispondiamo mettendo in campo le iniziative per chiedere da subito un tavolo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Economia e Finanze e del Lavoro per

aprire una volta per tutto un vero tavolo tecnico per l’internalizzazione.

 

LA CRISI NOI NON LA PAGHIAMO!!

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