ART VILLAGE SAN SEVERO: QUANDO IL SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO

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ART VILLAGE SAN SEVERO:

QUANDO IL SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO

 

In questi giorni abbiamo avuto diverse interlocuzioni; molte informali, alcune telefoniche altre … di corsa con Istituzioni, con Enti e con Dirigenti di Enti con l’unico intento di capire lo stato dell’arte rispetto alla situazione venutasi a creare in ART Village San Severo (struttura ASL gestita dalla cooperativa “Albero del Pane di San Paolo Civitate) rispetto a: mancato pagamento degli stipendi arretrati dei Lavoratori (ci siamo avviati, ormai, all’ottavo mese) e continuità dei servizi offerti dalla struttura.

Tutte le non risposte che abbiamo avuto stanno ad indicare una fase di stallo che non fa altro che peggiorare la situazione esistente e mettere a rischio non solo gli stipendi dei Lavoratori ( qualcuno, però, dovrà pagare) ma, anche, il buon lavoro che in questi anni Art Village ha offerto a tutto il territorio dell’Alto tavoliere e non solo.

Ci hanno detto (la ASL) di carte che non arrivano e che non possono continuare, per questo, a completare l’iter per la soluzione del problema; ci hanno detto (la cooperativa) che non hanno potuto pagare le due mensilità promesse (febbraio e marzo 2016) ma solo una (febbraio) perché il resto è stato utilizzato per pagare l'F24 (propedeutico ad avere il DURC dall’INPS).

Ci chiediamo: ma la ASL che intenzioni ha per la struttura visto che, ormai, è a conoscenza che il tempo gioca a sfavore dei Lavoratori e del servizio.

Ha intenzioni di dare continuità allo stesso? Se così fosse deve avere il coraggio di prendere decisioni drastiche ed essere chiara con la cooperativa.

Ci chiediamo se la cooperativa, nella compilazione dell’F24, ha dedotto assegni familiari, malattie, maternità e quant’altro anticipato conto INPS visto che i Lavoratori e le Lavoratrici di quelle spettanze non ne hanno visto nemmeno un centesimo.

A queste domande non ci aspettiamo risposte (ci stiamo, purtroppo, abituando) e, proprio per questo, si è deciso di agire nell’unico modo che ha un Lavoratore disperato per non morire di inedia: agire con azioni forti (da presidi permanenti a scioperi della fame) che attueremo a partire da Lunedì 9 Ottobre 2017 nel luogo deputato al controllo dei servizi Socio-Sanitari.

Le uniche rivendicazioni che porteremo sino in fondo sono:

• Pagamento degli stipendi arretrati (siamo quasi all’ottavo mese);

• Continuità, nella sua interezza, dei servizi di ART Village.

Non possiamo più accettare che il tempo passi e peggiori la situazione, i Lavoratori (hanno fame) gli utenti (sono allo sbando) i Cittadini (sono interdetti), non possono più aspettare il sazio.

 

USB Foggia

 

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