ArcelorMittal, USB scrive a Mattarella: occorre un piano alternativo che coniughi salute e lavoro

Roma -

L’Unione Sindacale di Base in merito alla vicenda ArcelorMittal ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segnalando la rappresentatività parziale dell’incontro di questa sera al Quirinale con alcune sigle sindacali e l’esigenza dei cittadini e dei lavoratori di Taranto di un piano alternativo sull’ex Ilva in grado di coniugare salute e lavoro.

Ecco il testo della lettera:

 

Al Presidente della Repubblica Italiana

On.le Sergio Mattarella

Prot.N/191118/074 protocollo.centrale@pec.quirinale.it

 

 

Egregio Presidente,

abbiamo appreso da organi di stampa che questa sera Lei incontrerà una delegazione di CGIL CISL UIL in merito alla vicenda ArcelorMittal/ex ILVA.

Ci permettiamo di segnalare che tali organizzazioni rappresentano solo una parte della Rappresentanza Sindacale e delle maestranze del centro siderurgico tarantino che, allo stato, sembrano non tenere conto delle aspettative dei cittadini e dei dipendenti che da decenni subiscono gli effetti nocivi di questo insediamento industriale.

La città da tempo reclama il diritto alla salute, di fronte ad uno stabilimento che da anni produce in violazione delle leggi e delle più elementari norme di controllo delle fonti inquinanti.

Cittadini e lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto reclamano un piano alternativo che coniughi salute e lavoro, piano che può vedere la luce solo con un massiccio intervento pubblico teso all’ eliminazione delle fonti inquinanti e alla garanzia della sicurezza sul lavoro.

Cordiali saluti

 

Unione Sindacale di Base

Emidia Papi

 

Roma, 18 novembre 2019