AGENZIE FISCALI PUGLIA - Gli Intoccabili

Bari -

LETTERA APERTA A TUTTI I LAVORATORI ed AI MASS MEDIA

 

AGENZIE FISCALI PUGLIA

A proposito di corruzione e corretta informazione, della serie….

“GLI INTOCCABILI”

 

         Quando nel 2001, hanno trasformato il Ministero delle Finanze in Agenzie, abbiamo a lungo ironizzato sul fatto che eravamo diventati tutti “agenti”… poi, col nuovo contratto integrativo, scopriamo che molti di noi saranno denominati “investigatori”… poi, nell’Anagrafe Tributaria, il Servizio per le informazioni sul Contribuente, viene definito con l’acronimo Ser.P.I.Co…

       Si tratta di termini che evocano i mitici “intoccabili” di Eliott Ness, gli agenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che negli anni ’30 avevano “incastrato” Al Capone, per evasione fiscale.

       Ruolo, che, al di là dell’utilizzo di fucili a canne mozze, sarebbe molto utile per la lotta all’evasione fiscale…

       Ma poi, è arrivato lo “scandalo spionaggio fiscale” e si è scoperto che gli intoccabili non siamo certo noi, che anzi, nello svolgimento del nostro lavoro possiamo incappare, nostro malgrado, in qualche intoccabile vero ed allora… sono tutti fatti nostri.

       I nostri politici, dimenticando che quasi tutti i dati che sono presenti nell’Anagrafe Tributaria sono, di fatto, dati pubblici, si sono affannati a costruire, ben supportati dalla stampa, un clima da caccia alle streghe i cui effetti non hanno tardato a farsi vedere.

       In molte regioni, compresa la Puglia e da ultimo a Bari, alcuni Colleghi sono stati indagati, sia dalla magistratura che dal Servizio di controllo interno all’Agenzia, sembra per aver “curiosato” nell’autunno di 2 anni fa, attraverso le schermatedi accesso ai servizi dell’Anagrafe Tributaria, su alcuni VIP della politica, in questo caso sull’on. Prodi (così hanno riportato diversi mezzi di informazione).

       Molto probabilmente, conoscendo tra l’altro da decenni i colleghi coinvolti (uno dei quali tra l’altro è deceduto alcuni mesi fa), ci si trova di fronte ad un semplice atteggiamento di ingenuità e superficialità, certamente da stigmatizzare, ma che non giustifica per nessuna ragione “incriminazioni” o perquisizioni notturne o l’essere sbattuti in prima pagina con tanto di nomi e cognomi, quasi si trattasse di incalliti criminali, da diversi quotidiani e televisioni locali.

       Ferma restando la legittimità dell’azione degli organi preposti nel fare piena luce sulla vicenda, non può suscitare un moto di sdegno il modo in cui sono affrontate problematiche di questa importanza e delicatezza.

       Da una parte, in particolare, lascia perplessi il silenzio dell’Amministrazione sulla circostanza che, prima delle recenti direttive impartite in materia di tutela della privacy, non sussisteva alcun obbligo o restrizione per l’accesso all’anagrafe e che, in pratica, quasi tutti i dipendenti per semplice curiosità hanno “sbirciato” i redditi dei “ricchi e famosi” d’Italia.

       Inoltre, ogni qual volta, come sindacato RdB, abbiamo denunciato le numerose carenze di strutture, mezzi e organici e chiesto e sollecitato i vertici dell’Agenzia a intraprendere una vera lotta alla evasione fiscale e smascherare i fenomeni di reale corruzione, hanno quasi sempre reagito come gli struzzi, nascondendo la testa sotto la sabbia e lasciando ai lavoratori l’onere di garantire i servizi agli utenti e di raggiungere gli obiettivi programmati. Risultati, poi, di cui il Dirigente di turno se ne è assunto il merito e li ha sbandierati in “pompose” conferenze stampa o dinanzi alle alte cariche istituzionali.

 

 

 

       Dall’altra parte Politici, Imprenditori, Banchieri e Investitori nostrani, a prescindere dal loro colore politico, che lungi da dare testimonianza di trasparenza e correttezza, si indignano quando la stampa informa e denuncia comportamenti poco consoni alle cariche rivestite. Alcuni esempi per tutti:

-         chi fa approvare leggi su misura per tutelare i suoi interessi e quelli di qualche “famiglia” a lui vicina,

-         chi fa le donazioni ai figli prima di reintrodurre la tassa di successione

-         chi utilizza l’aereo istituzionale per recarsi a feste private a Londra

-         chi, come la Confindustria, si lancia in filippiche contro la pubblica amministrazione dopo aver intascato enormi finanziamenti pubblici, cospicui sgravi fiscali e contributivi, buona parte del cuneo fiscale con la Finanziaria

-         chi sponsorizza e fa da “intermediario” nelle scalate a banche e aziende,

-         chi, come i Consiglieri Regionali della Puglia, percepisce quasi 17.000 euro al mese e si assicura una rendita vitalizia da un minimo di 3.700 euro ad un massimo di circa 9.000 euro mensili

-         chi, come l’Agenzia delle Entrate, ha impegnato e sperperato denaro pubblico per acquistare ed attrezzare immobili che a distanza di anni si sono rivelati superflui e quindi inutilizzati (Centro l’Agorà)

 

Tutto questo in nome del rigore economico, del risanamento dei conti pubblici, e della moralità e onestà nell’esercizio delle proprie funzioni.

Lungi da noi il voler fare discorsi da qualunquisti ma, come si dice in questi casi,

NON SE NE PUO’ PIU’.

 

       Un appunto, infine, alla deontologia di alcuni giornalisti, sempre alla ricerca di scoop e notizie “scandalose”, ma poco propensi ad approfondire e verificare la reale consistenza degli avvenimenti e a dare voce anche a chi a volte ingiustamente ed involontariamente si trova seduto sul banco degli imputati.

 

      Come RdB, ribadiamo la piena ed incondizionata disponibilità a qualsiasi confronto che possa essere utile a fare la massima chiarezza su questa e su altre vicende al fine di ricreare all’interno dei luoghi di lavoro un clima di rispetto e tranquillità.

      

       Nel contempo, rivolgiamo un appello alle Colleghe ed ai Colleghi affinché manifestino in ogni forma (petizioni, e-mail, fax, messaggi, ecc..) la propria protesta nei confronti dell’Amministrazione che, oltre a stabilire e introdurre le regole di comportamento, deve metterei lavoratori nelle condizioni di rispettarle, oppure di sollevarli da qualsiasi responsabilità derivante dalla loro mancata applicazione.

      

       Anche per questi motivi abbiamo chiesto un incontro urgente alla Direzione Regionale delle Entrate della Puglia.

        

      Bari 15 giugno 2007

 

FEDERAZIONE REGIONALE RdB-CUB

COORDINAMENTO REGIONALE RdB P.I. . AGENZIE FISCALI

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