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            <title>Rss Feed puglia.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di puglia.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:15:21 +0200</pubDate>
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                        <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:39:01 +0200</pubDate>
                        <title>Festa Usb 2026: &quot;Un grande pubblico ha soddisfatto le nostre aspettative&quot;</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/festa-usb-2026-michele-altamura-un-grande-pubblico-ha-soddisfatto-le-nostre-aspettative-0940.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Michele Altamura (direttore artistico Festa Usb):<br /> &quot;Grande risultato quello conseguito nella tre giorni della XII edizione della Festa dell’Unione Sindacale di Base “Noi non dimentichiamo”. Il pubblico della grandi occasione alla ex Batteria Cattaneo, dove sono state superate le 15mila presenze&quot;<br /> &nbsp;<br /> Nella prima sera al centro, i Giochi del Mediterraneo col Commissario Straordinario Massimo Ferrarese.Poi Dado &nbsp;e i Gemelli Diversi.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Le guerre sono state oggetto del dibattito della seconda serata. Poi lo spettacolo di Uccio De Santis ha acceso il numeroso pubblico. Hanno concluso in bellezza i Vasconnessi.<br /> Grandissima emozione nell’ultima serata con lo spinoso tema della sicurezza sul lavoro, proposto attraverso la suggestiva rappresentazione teatrale scritta da Luisa Campatelli, interpretata da Tiziana Risolo, con la regia di Alfredo Traversa. Ma l’argomento, che è da sempre il filo conduttore della manifestazione, è stato anche oggetto del confronto, che ha fatto registrare momenti di grande commozione per le testimonianze sul palco di Amedeo Zaccaria, padre di Francesco, gruista che ha perso la vita il 28&nbsp;novembre&nbsp;del 2012, e Giusy Iemma, moglie di Loris Costantino che vittima del lavoro nello stabilimento siderurgico lo scorso 2 marzo.&nbsp; Sul palco con lei, i suoi due bambini. Dai familiari delle vittime è arrivato uno straziante grido di dolore che non può non essere colto da chi ha il potere di cambiare le regole, e imporre limiti e controlli più stringenti che possano tendere alla &nbsp;sicurezza, e interrompere la triste ed inaccettabile consuetudine di subordinare la tutela della vita dei lavoratori alla necessità di contrarre le spese per le aziende.<br /> Protagonista del cabaret nella terza giornata Scintilla, al quale ha fatto seguito, chiudendo la Festa dell’Usb, &nbsp;il concerto degli Inna Cantina, gruppo musicale romano che canta la lotta contro la guerra.</p>
<p>Unione Sindacale di Base - Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:50:25 +0200</pubDate>
                        <title>Accuse sistematiche alle operatrici Cup del San Pio. Usb chiede intervento di Asl e Sanitaservice a tutela delle lavoratrici</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/accuse-sistematiche-alle-operatrici-cup-del-san-pio-usb-chiede-intervento-di-asl-e-sanitaservice-a-tutela-delle-lavoratrici-1152.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Ormai con cadenza sistematica, si reca presso il Cup dell’ospedale San Pio di Castellaneta e, davanti agli altri utenti, aggredisce verbalmente le operatrici, attribuendo loro la responsabilità dei disservizi e arrivando ad accusarle di chiudere anticipatamente gli sportelli, cosa questa alla quale ha alluso anche in una comunicazione scritta, inviata per posta elettronica all’azienda sanitaria locale.&nbsp;Oggi&nbsp;l’ultimo episodio ha generato un forte stato di apprensione in una operatrice che ha &nbsp;accusato un malore tanto da dover fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso.</p>
<p><br /> La cosa che rende il tutto ancor più incomprensibile è che a rendersi autore di questi comportamenti &nbsp;violenti e certamente non costruttivi, è un rappresentante del Tribunale del Malato che dovrebbe sapere che, tra le vittime di un sistema sanitario che non è efficiente, ci sono anche i lavoratori che fanno di tutto per coprire, per quello che è possibile, le carenze legate a numeri insufficienti di unità lavorative a fronte di una quantità di lavoro considerevole e soprattutto di moltissimi utenti.<br /> USB Coordinamento Sanità Taranto:</p>
<p><br /> 1.&nbsp; Condanna con forza ogni forma di violenza, verbale e fisica, ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Le operatrici del CUP non sono responsabili del collasso delle liste d’attesa. Sono l’ultimo anello di una catena, e pagano sulla propria pelle le inefficienze di un sistema;<br /> 2.&nbsp; Chiede con urgenza un intervento immediato da parte di Sanitaservice. L’azienda ha il dovere di garantire la sicurezza delle proprie dipendenti, con presidi adeguati e protocolli anti-aggressione già applicati in altre strutture;<br /> 3.&nbsp; Sollecita un incontro a stretto giro con la Direzione Strategica della ASL Taranto per portare all’attenzione della stessa le numerose criticità che investono sia i lavoratori che l’utenza del P.O. San Piom ma anche degli altri presidi ospedalieri. Il problema non sono le persone allo sportello, ma la mancanza di personale, di risorse e di programmazione.</p>
<p><br /> Il Coordinamento Sanità Privata dell’Unione Sindacale di Base di Taranto certamente valuterà, insieme all’ufficio legale rappresentato da Fabrizio Del Vecchio, la possibilità di intraprendere azioni a tutela della dignità e della salute delle lavoratrici.<br /> <br /> Simona Laliscia - Coordinamento Sanità Privata Usb Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:51:09 +0200</pubDate>
                        <title>Noi non dimentichiamo: XII edizione della festa USB a Taranto </title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/noi-non-dimentichiamo-xii-edizione-della-festa-usb-a-taranto-1153-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>È ormai tutto pronto per la XII edizione della Festa dell'Unione Sindacale di Base a Taranto, presso l'ex Batteria Cattaneo, a Gandoli. Auspicio dell'organizzazione: superare, nella tre giorni, le presenze delle scorse edizioni. Come ogni anno, c'è un programma ricco di appuntamenti tra i dibattiti e lo spettacolo. Sul palco si parlerà della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, ormai alle porte, del contesto storico internazionale, caratterizzato da conflitti, e dello spinoso tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, al quale è dedicato da sempre il momento fortemente identitario del sindacato.</p>
<p>Ma la Festa dell'Usb è da sempre anche occasione di svago. Divertimento assicurato nelle tre serate con il cabaret di Dado, Uccio De Santis e Scintilla&nbsp; e tanta musica con i Gemelli Diversi, i Vasconnessi e Inna Cantina.</p>
<p>Presenti alla conferenza di presentazione Franco Cosa, che presenterà la festa con Sara Trovato, e per il Comune di Leporano, l'assessore allo spettacolo Jolanda Lotta. Modereranno i dibattiti Debora Notarnicola&nbsp; e Alfredo Ghionna .</p>
<p><strong>USB Taranto</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 11:14:28 +0200</pubDate>
                        <title>SCIOPERO GENERALE REGIONALE USB PUGLIA</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/sciopero-generale-regionale-usb-puglia-1118.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Grande adesione e partecipazione alla manifestazione di Bari contro l&#039;aumento dell&#039;IRPEF</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 10 luglio,&nbsp;nell'ambito dello <strong>Sciopero Generale Regionale proclamato dalla USB Puglia</strong>, si è svolta a Bari&nbsp;la manifestazione indetta contro l'aumento dell'IRPEF regionale deciso dalla Regione Puglia per coprire il disavanzo della sanità.</p>
<p>Una mobilitazione partecipata che ha visto la presenza di <strong>lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego e del settore privato, pensionate e pensionati, studenti e giovani</strong>, uniti dalla volontà di respingere una scelta che scarica ancora una volta sui cittadini il costo di anni di scelte politiche e gestionali che hanno indebolito il sistema sanitario regionale.</p>
<p>Lo sciopero ha registrato <strong>un'importante adesione in numerosi comparti del pubblico e del privato</strong>, confermando la crescente consapevolezza rispetto alla necessità di difendere il diritto universale alla salute e di contrastare politiche fiscali che continuano a colpire salari, pensioni e redditi da lavoro.</p>
<p>Il corteo ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere la sede della Regione Puglia, dove una delegazione della USB ha ribadito le ragioni della mobilitazione, chiedendo che il risanamento dei conti della sanità pugliese passi attraverso una diversa gestione delle risorse pubbliche, il contrasto agli sprechi e maggiori investimenti nel Servizio Sanitario Regionale, anziché attraverso un aumento della pressione fiscale sulle famiglie.</p>
<p>Per la USB è inaccettabile che il prezzo delle criticità della sanità venga fatto ricadere ancora una volta su lavoratrici, lavoratori e pensionati, mentre continuano a mancare interventi strutturali capaci di affrontare le reali cause del disavanzo.</p>
<p>La grande partecipazione registrata alla manifestazione di Bari e l'adesione allo sciopero rappresentano un segnale chiaro: cresce la domanda di una sanità pubblica universale, accessibile e di qualità e cresce il rifiuto verso politiche che scaricano i costi della crisi sui redditi delle classi popolari.</p>
<p><strong>La mobilitazione non si conclude con la giornata di oggi.</strong></p>
<p>USB continuerà a promuovere ogni iniziativa utile affinché il diritto alla salute venga pienamente garantito e affinché il peso del risanamento della sanità non ricada, ancora una volta, su chi vive del proprio lavoro o della propria pensione.</p>
<p><strong>I diritti non si tassano. Si difendono.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ----------</strong><br /> Crediti<br /> foto di&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/nowhere_borders/" title="nønløsô" target="_blank" rel="noreferrer">nønløsô</a></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:46:23 +0200</pubDate>
                        <title>Cinema in Puglia: USB Cinema denuncia una crisi senza precedenti. &quot;A rischio 20 anni di eccellenza, servono misure urgenti per i lavoratori invisibili&quot;</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/cinema-in-puglia-usb-cinema-denuncia-una-crisi-senza-precedenti-a-rischio-20-anni-di-eccellenza-servono-misure-urgenti-per-i-lavoratori-invisibili-1647.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>BARI,&nbsp;2 luglio 2026&nbsp;– Il sistema cinema pugliese sta attraversando una&nbsp;crisi occupazionale profonda e senza precedenti, che rischia di portare alla definitiva &quot;desertificazione&quot; culturale e professionale della regione. È questo il grido d'allarme lanciato da&nbsp;USB Cinema&nbsp;durante l'audizione presso la VI Commissione Regionale, alla presenza, tra gli altri, dei vertici di Apulia Film Commission.</p>
<p>I numeri dell'emergenza&nbsp;</p>
<p>Un'indagine statistica condotta a&nbsp;maggio 2026&nbsp;rivela uno scenario drammatico per le maestranze locali:</p><ul> 	<li>Il&nbsp;91% dei lavoratori non ha alcun impiego in programma&nbsp;per i prossimi mesi.</li> 	<li>Quasi il&nbsp;40% della forza lavoro è rimasta senza contratti&nbsp;nell'anno corrente, con il rischio concreto di perdere l'anno contributivo.</li> 	<li>Nonostante il settore cinematografico generi ricchezza (ogni euro investito ne produce&nbsp;3,7 come ricaduta sul territorio), i professionisti pugliesi vivono&nbsp;oggi&nbsp;in una condizione di totale incertezza.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>L’invisibilità dei professionisti&nbsp;</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori del comparto sono descritti come una categoria&nbsp;&quot;altamente qualificata ma spesso invisibile&quot;. La natura intermittente della professione impedisce l'accesso a strumenti di base come mutui, finanziamenti o cassa integrazione. Inoltre, si denunciano&nbsp;trattamenti economici discriminatori&nbsp;tra residenti e non residenti, oltre al timore di ritorsioni per chi segnala irregolarità contrattuali.</p>
<p>Le proposte per il rilancio&nbsp;</p>
<p>USB Cinema non si limita alla denuncia, ma ha presentato un pacchetto di&nbsp;proposte strutturali&nbsp;per salvaguardare il patrimonio di competenze costruito in vent'anni:</p><ol> 	<li>Sostegno al Reddito e Continuità:&nbsp;Creazione di misure regionali per chi è escluso dagli ammortizzatori sociali statali e istituzione di&nbsp;Accademie gratuite di cinema regionali&nbsp;per ragazzi che vivono in contesti difficili, dove le maestranze possano operare come docenti a rotazione durante i periodi di fermo produttivo.</li> 	<li>Welfare Logistico:&nbsp;Introduzione di un'indennità di trasferta intra-regionale&nbsp;per coprire i costi di vitto e alloggio viaggio dei lavoratori residenti impegnati sui&nbsp;set&nbsp;in Puglia.</li> 	<li>Trasparenza e Controlli:&nbsp;Istituzione di uno&nbsp;sportello segnalazioni (anche anonimo)&nbsp;per denunciare violazioni contrattuali e controlli più rigorosi sulle produzioni che beneficiano di fondi pubblici.</li> </ol><ol> 	<li>Riforma del Film Fund:&nbsp;Revisione di alcuni criteri di finanziamento per incentivare maggiormente l'assunzione di&nbsp;maestranze locali, aumentare i rebate sulle buste paga e inserire norme anti-sfruttamento per i giovani professionisti.</li> </ol><p>&nbsp;</p>
<p>Il dibattito odierno ci restituisce grande interesse dalla parte politica e amministrativa del Governo Regionale, che si è impegnato tramite la Presidente della VI Commissione&nbsp;Angolano&nbsp;ad istituire un tavolo permanente di confronto sul tema, per superare le criticità attuali e riscrivere il futuro del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come anche il direttore di Apulia Film Commission, Antonio Parente, si è reso disponibile ad un confronto immediato con le lavoratrici e i lavoratori delle troupe pugliesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&quot;Siamo pronti a un confronto stabile con Apulia Film Commission e Regione Puglia per arginare la crisi attuale dei lavoratori e immaginare un futuro diverso&quot;.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 19:49:09 +0200</pubDate>
                        <title>Natuzzi: il 3 luglio partono le lettere di trasferimento!</title>
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                        <description>USB: “Governo e Regioni blocchino immediatamente il piano di macelleria sociale della Natuzzi”
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta oggi, presso la sede di Confindustria a Bari, la riunione tra la Natuzzi e le Organizzazioni Sindacali: u<strong>n incontro che anziché rappresentare un momento di confronto tra le parti, si è trattato di una mera informativa nel corso della quale l'azienda ha illustrato decisioni già assunte unilateralmente, senza alcuna disponibilità a discutere nel merito delle proprie scelte industriali, imponendoci un piano di ridimensionamento fondato sulla chiusura degli stabilimenti, sulla delocalizzazione delle produzioni e sullo scaricare la crisi sulle spalle delle Lavoratrici e dei Lavoratori. </strong></p>
<p class="text-center"><strong><strong>LA NOTIZIA PIÙ GRAVE È UN'ALTRA!</strong><br /> Dal 3 luglio l'azienda invierà le lettere di trasferimento alle Lavoratrici ed ai Lavoratori degli stabilimenti di Altamura Graviscella e PS.</strong></p>
<p>Non stiamo più parlando di ipotesi o di semplici annunci: t<strong>ra pochi giorni centinaia di lavoratrici e lavoratori riceveranno una comunicazione che cambierà concretamente la loro vita lavorativa e familiare. </strong>Trasferimenti imposti, stravolgimento dell'organizzazione della vita quotidiana, aumento dei tempi e dei costi di percorrenza, ulteriore incertezza sul futuro occupazionale: è questo il prezzo che Natuzzi pretende di far pagare ai lavoratori per rimediare a scelte industriali e manageriali di cui essi non hanno alcuna responsabilità.</p>
<p>Oltre al trasferimento di centinaia di Lavoratrici e Lavoratori verso altri stabilimenti e una nuova organizzazione degli orari di lavoro, la Natuzzi inoltre ha confermato la chiusura definitiva dello stabilimento di Iesce 2, la sospensione delle attività produttive degli stabilimenti di Graviscella e PS, il contestuale ricorso alla CIGS e il mantenimento degli incentivi all'esodo, motivando tali decisioni con la crisi del mercato, il percorso di Composizione Negoziata della Crisi e, soprattutto, con il trasferimento di parte delle produzioni in Romania.<br /> <br /> <strong>USB chiede al Governo, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed alle Regioni di intervenire per fermare immediatamente questo piano di macelleria sociale.</strong></p>
<p>È inaccettabile che, mentre vengono utilizzate risorse pubbliche per finanziare la CIGS, si continui a delocalizzare la produzione all'estero.<br /> I soldi dei contribuenti non possono finanziare la perdita di posti di lavoro e lo smantellamento del Made in Italy.</p>
<p><strong>Le lettere di trasferimento del <strong>3 luglio</strong></strong><strong> rappresentano un punto di non ritorno</strong>: se passeranno nel silenzio, domani sarà ancora più facile chiudere altri stabilimenti, spostare altra produzione all'estero e scaricare ancora una volta il peso della crisi sui lavoratori.</p>
<p class="text-center"><strong>USB non intende assistere passivamente allo smantellamento di Natuzzi!</strong><br /> È il momento che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori prendano coscienza della gravità della situazione e costruiscano insieme una risposta forte, collettiva e determinata.</p>
<p class="text-center"><strong>IL FUTURO NON SI DIFENDE ASPETTANDO LA PROSSIMA LETTERA. SI DIFENDE LOTTANDO.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:45:48 +0200</pubDate>
                        <title>NATUZZI CONFERMA TUTTO: CHIUSURE E DELOCALIZZAZIONI!</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/natuzzi-conferma-tutto-chiusure-e-delocalizzazioni-1547.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>USB: ”Oggi i fatti smentiscono anche chi quel protocollo lo ha difeso”</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'informativa inviata oggi da Natuzzi alle Organizzazioni Sindacali certifica nero su bianco ciò che la USB denuncia da settimane: la <strong>chiusura definitiva dello stabilimento di Santeramo Iesce 2</strong>, la <strong>sospensione delle attività produttive dello stabilimento di Altamura Graviscella</strong>, con il conseguente trasferimento di centinaia di Lavoratrici e Lavoratori verso altri siti produttivi, una nuova organizzazione degli orari di lavoro, la prosecuzione della <strong>Cassa Integrazione Straordinaria</strong> e il mantenimento del piano di <strong>incentivi all'esodo</strong>.</p>
<p><strong>Il leitmotiv è sempre lo stesso: la crisi di mercato, il percorso di Composizione Negoziata della Crisi e lo spostamento di parte delle produzioni in Romania.</strong></p>
<p>Mai un'autocritica. Mai una riflessione sulle scelte manageriali che hanno condotto l'azienda in questa situazione. Mai una parola sulle responsabilità di chi, negli anni, ha gestito strategie industriali, investimenti e organizzazione produttiva senza riuscire a garantire un futuro stabile agli stabilimenti italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>PER LA USB TUTTO QUESTO È INACCETTABILE!</strong></p>
<p>Ed è proprio per questo che riteniamo ancora più grave quanto sostenuto nei giorni scorsi da alcune Organizzazioni Sindacali, in particolare dalla CISL, che ha dichiarato alla stampa come il MIMIT avesse profuso ogni sforzo possibile per raggiungere un accordo e come la mancata sottoscrizione del Protocollo fosse da attribuire esclusivamente alla responsabilità delle Organizzazioni Sindacali. <strong>Ma i</strong><strong> fatti dimostrano esattamente il contrario!</strong></p>
<p>Durante le oltre undici ore di confronto del 24 giugno scorso, <strong>la USB ha chiesto con forza di eliminare dal Protocollo due elementi che ritenevamo inaccettabili: la chiusura degli stabilimenti durante una &quot;fase transitoria&quot; e la delocalizzazione delle lavorazioni nel plant rumeno. Ma le nostre richieste non sono state accolte, proprio alla presenza del MIMIT!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>LA RESPONSABILITÀ POLITICA È DEL MIMIT</strong></p>
<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy avrebbe dovuto pretendere che da quel Protocollo venissero eliminate tutte le previsioni relative alla chiusura degli stabilimenti italiani e alla delocalizzazione delle produzioni. Avrebbe dovuto impedire che il Made in Italy diventasse progressivamente Made in Romania.</p>
<p><strong>Ed oggi i fatti dimostrano che la scelta della USB di non sottoscrivere quel Protocollo era l'unica coerente con la difesa dell'occupazione e dell'industria italiana!</strong></p>
<p>Adesso il Governo, e in particolare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, deve smettere di scaricare responsabilità sulle Organizzazioni Sindacali e sui lavoratori.</p>
<p><strong>Occorre intervenire immediatamente!</strong><br /> Bisogna convocare con urgenza Natuzzi, le Organizzazioni Sindacali, le Regioni e l'Esperto nominato nell'ambito della Composizione Negoziata della Crisi, bloccare il piano di ridimensionamento industriale e pretendere il progressivo rientro in Italia delle produzioni delocalizzate.</p>
<p>È incomprensibile che un Governo che rivendica quotidianamente la difesa del Made in Italy continui a finanziare, con le risorse dei contribuenti, la Cassa Integrazione Straordinaria di un'azienda che, contemporaneamente, sposta parte delle produzioni all'estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>La USB continuerà a difendere il lavoro, l'occupazione e il patrimonio industriale di Puglia e Basilicata.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Perché senza produzione in Italia non esiste alcun Made in Italy da difendere.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:34:57 +0200</pubDate>
                        <title>Vertenza Natuzzi: nessun accordo sulle delocalizzazioni!</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/vertenza-natuzzi-nessun-accordo-sulle-delocalizzazioni-1137.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Non è la USB ad aver fatto fallire il protocollo. È il MIMIT che ha scelto di non difendere il “Made in italy”.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo quasi dodici ore di confronto presso il MIMIT, concluse all'una di notte del 25 giugno, il tavolo sulla vertenza Natuzzi si </strong>è chiuso senza alcuna sottoscrizione del Protocollo proposto dal Ministero.</p>
<p>Qualcuno, già nelle prime dichiarazioni alla stampa, prova a scaricare sulle Organizzazioni Sindacali la responsabilità del mancato accordo. <strong>La Sottosegretaria Fausta Bergamotto ha affermato che Natuzzi avrebbe accolto il 99,9% delle richieste sindacali</strong> e che, pertanto, la mancata firma sarebbe responsabilità delle Organizzazioni Sindacali.</p>
<p class="text-center"><strong>Per la USB la realtà è completamente diversa.<br /> QUELL'UNICO 0,1% ERA IL CUORE DELLA VERTENZA!</strong></p>
<p>Per tutta la giornata abbiamo lavorato per eliminare dal Protocollo qualsiasi riferimento alla chiusura degli stabilimenti e alla delocalizzazione delle lavorazioni in Romania. Non stavamo discutendo di una virgola: Stavamo discutendo del futuro industriale di un territorio e del destino di migliaia di lavoratrici e lavoratori!</p>
<p>Natuzzi, invece, ha mantenuto una posizione rigida su due punti che per la USB rappresentano una linea invalicabile: la previsione di una cosiddetta <strong>&quot;fase transitoria&quot;</strong>, durante la quale la produzione verrebbe concentrata in soli <strong>due stabilimenti</strong> ed il mantenimento nel Protocollo di un esplicito riferimento alla prosecuzione della dislocazione di produzioni nel plant rumeno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>PER LA USB QUESTO È INACCETTABILE!<br /> Non firmeremo mai un Protocollo che, direttamente o indirettamente, legittimi la chiusura degli stabilimenti italiani o apra la strada alla delocalizzazione delle produzioni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La vera domanda è un'altra: dov'era il MIMIT quando si doveva difendere il made in italy?</strong></p>
<p>Se davvero il Ministero ritiene strategica Natuzzi, avrebbe dovuto pretendere dall'Azienda il mantenimento dell'intero perimetro industriale italiano e impedire qualsiasi previsione che autorizzasse, anche solo in via transitoria, la concentrazione delle produzioni su due stabilimenti o il trasferimento di lavorazioni all'estero.<br /> È questo il ruolo che ci aspettiamo da un Ministero che porta nel proprio nome il Made in Italy.<br /> Non limitarsi a mediare tra le parti, ma difendere concretamente il patrimonio industriale nazionale.</p>
<p class="text-center"><strong>La USB non intende essere complice di questo percorso.<br /> IL MADE IN ITALY NON PUÒ DIVENTARE MADE IN ROMANIA.</strong></p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori di Puglia e Basilicata hanno costruito negli anni il valore del marchio Natuzzi con la loro professionalità, le loro competenze e i loro sacrifici. Il vero Made in Italy non è il logo impresso su un divano.</p>
<p>Non firmare un Protocollo che contempla chiusure di stabilimenti e delocalizzazioni non è un atto di irresponsabilità. <strong>Ma è un atto di responsabilità verso i lavoratori, verso i territori e verso il futuro dell'industria italiana!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>La USB continuerà a sostenere ogni iniziativa utile al rilancio di Natuzzi.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>SENZA STABILIMENTI, SENZA PRODUZIONE E SENZA LAVORO</strong></p>
<p class="text-center"><strong>NON ESISTE ALCUN MADE IN ITALY DA DIFENDERE!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:51:58 +0200</pubDate>
                        <title>Accende una sigaretta e viene licenziato: il giudice annulla il provvedimento</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/accende-una-sigaretta-e-viene-licenziato-il-giudice-annulla-il-provvedimento-0953.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il giudice del lavoro Luca Notarangelo, della sezione Lavoro del Tribunale di Lecce ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente di un' azienda metalmeccanica leccese, perché sproporzionato rispetto al fatto contestato, accogliendo di fatto la domanda del lavoratore. La vertenza è stata seguita dal punto di vista sindacale dall’Unione Sindacale di Base di Taranto che col suo ufficio legale, e quindi con gli avvocati&nbsp; Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito, ha impugnato il licenziamento. Alla base dello stesso, il fatto che il lavoratore avesse acceso una sigaretta sul luogo di lavoro, e il rischio che questo “potesse provocare pregiudizio all'incolumità od alla sicurezza degli impianti”. Dalla sentenza del giudice è emerso che il licenziamento va considerato nullo in quanto risposta sproporzionata&quot;.<br /> <br /> Avvocati Fabrizio del Vecchio e Anna Cito, ufficio legale Usb Taranto: “Certamente prioritaria la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, ma in questo caso venina evidentemente utilizzata come pretesto per mettere alla porta un lavoratore che comunque non è stato così sprovveduto da mettere a repentaglio la sicurezza dell’ambiente e quindi la vita delle persone presenti, tra cui la sua stessa. Siamo soddisfatti della pronuncia del tribunale”.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:47:50 +0200</pubDate>
                        <title>31 Maggio: a Taranto nasce “Spazio Coccole”: inaugurazione delle panchine amiche per l’allattamento in Piazza Pio XII</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/31-maggio-a-taranto-nasce-spazio-coccole-inaugurazione-delle-panchine-amiche-per-lallattamento-in-piazza-pio-xii-0948.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica&nbsp;31 maggio 2026, ore 10:30 Piazza Pio XII – Stampa e cittadinanza sono invitate a partecipare.</strong><br /> <br /> Il&nbsp;31 maggio 2026&nbsp;alle ore 10:30 in Piazza Pio XII a Taranto si terrà l’inaugurazione di “Spazio Coccole”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Delfini e Neonati – A. De Cataldo ETS in collaborazione con il reparto di Utin e &nbsp;Neonatologia del P.O. SS. ANNUNZIATA, dona alla città e all’intera comunità una panchina amica per l’allattamento. L'Utin e la &nbsp;Neonatologia del Ss. ANNUNZIATA di Taranto da sempre promuovono &nbsp;e sostengono l'allattamento al seno materno ma evidenziano anche l'importanza dell'allattamento in genere che non è solo una pratica affidata alla mamma ma un momento importante di cura del bambino per l'intera famiglia.<br /> <br /> “Spazio Coccole” è un progetto semplice e concreto per riconoscere e sostenere un diritto prezioso: quello delle famiglie di allattare i propri bambini in spazi pubblici accoglienti, sicuri e rispettosi. La panchina, realizzata nei toni del lilla con grafiche dedicate, vuole essere un segnale visibile di una comunità che accoglie e sostiene le famiglie.<br /> <br /> L’evento si svolgerà alla presenza di rappresentanti dell’ Associazione Delfini e Neonati – A. De Cataldo ETS, degli operatori sanitari dell'Utin e della &nbsp;Neonatologia del SS. Annunziata della direzione ASL Taranto e dei rappresentanti istituzionali del Comune di Taranto, con i quali l’associazione condivide il messaggio: “Insieme, per una città che sostiene la vita”.<br /> <br /> L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di promozione del benessere, dell’accoglienza con gentilezza, del sostegno alle famiglie e della costruzione di comunità inclusive ed è stata possibile anche grazie al supporto dell'azienda HIPP, Partner commerciale dell'iniziativa, &nbsp;della disponibilità &nbsp;della Presidente di Kyma servizi e la preziosa manodopera degli operatori della stessa che hanno contribuito alla realizzazione delle panchine.<br /> <br /> L’Associazione Delfini e Neonati – A. De Cataldo ETS invita la stampa, le famiglie, le mamme, i papà e tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di inaugurazione. Sarà un momento di condivisione per ribadire che sostenere l’allattamento significa sostenere il futuro della comunità.<br /> <br /> <strong>Quando: Domenica&nbsp;31 maggio 2026, ore 10:30&nbsp;&nbsp;<br /> Dove: Piazza Pio XII, Taranto&nbsp;&nbsp;<br /> Organizzatore: Associazione Delfini e Neonati – A. De Cataldo ETS in collaborazione con il Reparto di UTIN e Neonatologia del SS. ANNUNZIATA DI TARANTO.<br /> Con il patrocinio morale del Comune di Taranto</strong><br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 May 2026 09:29:16 +0200</pubDate>
                        <title>Riqualificazione cassintegrati: giovedì partono i corsi. Altamura e Farina (Usb): “Risultato fortemente voluto dal nostro sindacato”</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/riqualificazione-cassintegrati-giovedi-partono-i-corsi-altamura-e-farina-usb-risultato-fortemente-voluto-dal-nostro-sindacato-0930.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>“Partono giovedì i corsi di formazione destinati ai cassintegrati delle aziende che insistono su tutto il territorio ionico, quindi Acciaierie d’Italia, ex Ilva in As, Cemitaly e aziende dell’indotto. Si tratta di un risultato al quale abbiamo lavorato intensamente come Unione Sindacale di Base. Corsi finanziati dal Just Transition Fund con 20 milioni di euro. Possono partecipare tutti i lavoratori per i quali è in piedi la cassa integrazione guadagni straordinaria da zero al 50 %, i quali riceveranno al termine un attestato di riqualificazione professionale con una indennità pari a 2500 euro.&nbsp; Sono due percorsi formativi da 200 ore ciascuno, che si protrarranno fino a fine 2026. Senza dubbio, questi corsi non vanno a risolvere le importanti vertenze con cui facciamo i conti tutti i giorni, ma figurano come un supporto da un lato in termini di formazione, e dall'altro in termini di indennità.<br /> Va certamente ringraziato l’ex assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo, l’attuale Eugenio Di Sciascio e i vari dirigenti della Regione Puglia che si sono adoperati al fine di centrare l’obiettivo.<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 12 May 2026 19:37:44 +0200</pubDate>
                        <title>Usb e Dona Sangue con Fidas il 14 Maggio ore 8:30 a Taranto</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/usb-e-dona-sangue-con-fidas-il-14-maggio-ore-830-a-taranto-1939.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Consueto appuntamento con la solidarietà organizzato dall’Unione Sindacale di Base di Taranto, in collaborazione con la Fidas,<strong>&nbsp;&nbsp;giovedì 14 maggio, &nbsp;dalle 8.30 alle 11.30,&nbsp;</strong>quando in piazza della Vittoria sosterà l’autoemoteca del SS. Annunziata per la raccolta di sangue.<br /> All’iniziativa aderisce, come di consueto, l'associazione &quot;Giustizia per Taranto”.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 May 2026 09:19:43 +0200</pubDate>
                        <title>Treno Lamiere. Dopo l’incidente, l’azienda comunica con un messaggio whatsapp la cassa integrazione a zero ore a 60 lavoratori, la gran parte addetta a manutenzione e sicurezza sugli impianti. Mercurio (Usb): “Inaccettabile”</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/treno-lamiere-dopo-lincidente-lazienda-comunica-con-un-messaggio-whatsapp-la-cassa-integrazione-a-zero-ore-a-60-lavoratori-la-gran-parte-addetta-a-manutenzione-e-sicurezza-sugli-impianti-mercurio-usb-inaccettabile-0922.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Acciaierie d’Italia invia ai dipendenti una comunicazione, con un messaggio whatsapp, in cui annuncia il ricorso alla cassa integrazione a ore zero, senza termine finale. Circa sessanta i destinatari del reparto Treno Lamiere, di cui 25 addetti alla manutenzione e 15 preposti alla sicurezza dell’impianto.&nbsp; Oltre il danno, la beffa: questo accade proprio nel momento in cui ci si aspettava dall’azienda un intervento efficace a tutela della sicurezza dei lavoratori su impianti e strutture, soprattutto nei reparti che presentano, con evidenza, grandissime criticità.</p>
<p>Il tutto a pochi giorni dal grave episodio avvenuto proprio al reparto Pla/2 (Treno Lamiere), dove un cappellone industriale installato a oltre 20 metri di altezza è precipitato all’interno del capannone, sfiorando quella che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesima tragedia sul lavoro all’interno dell’ex Ilva.<br /> La possibilità che questo accadesse era stata messa in conto e anche preannunciata con un suono alquanto provocatorio durante il confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).&nbsp;Oggi&nbsp;si passa dalle parole ai fatti.</p>
<p><br /> Di fronte ad un evento gravissimo, che solo per puro caso non ha provocato vittime, la risposta aziendale sembra quindi essere non quella di investire &nbsp;sul ripristino delle condizioni minime di sicurezza sul lavoro, ma quella di mandare a casa i lavoratori in cassa integrazione. Una scelta che appare ancora più incomprensibile, considerando che gli obblighi di sicurezza e manutenzione sono previsti dalla normativa anche con riferimento agli impianti fermi o non marcianti.</p>
<p><br /> Come USB, denunciamo da tempo le condizioni critiche del reparto Treno Lamiere: strutture deteriorate dall’usura e dagli agenti chimici, coperture ormai ridotte a un colabrodo e infiltrazioni continue che, nelle giornate di pioggia, come è accaduto nelle ultime ore, riversano enormi quantità d’acqua all’interno del capannone e direttamente sugli impianti.</p>
<p><br /> Quanto accaduto rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme ignorato. E l’impressione sempre più forte è che questa gestione continui a utilizzare la cassa integrazione come strumento punitivo nei confronti dei lavoratori e di chi chiede semplicemente condizioni di lavoro sicure e dignitose&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 02 May 2026 14:55:54 +0200</pubDate>
                        <title>1 MAGGIO 2023 / 1 MAGGIO 2026   TRE ANNI DI INTERNALIZZAZIONE DEL 118 TARANTO: DALLA PRECARIETÀ AL LAVORO DIGNITOSO. SANITASERVICE: UN BENE COMUNE DA PRESERVARE</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il primo maggio&nbsp;non è solo la Festa del Lavoro: per Taranto ricorre anche l’anniversario dell’internalizzazione del servizio 118. Il 1°&nbsp;maggio&nbsp;2023 segnava una svolta per la sanità d’emergenza-urgenza: dopo anni di esternalizzazioni e precarietà, circa 300 operatrici e operatori, tra autisti-soccorritori, &nbsp;passavano alla gestione diretta di Sanitaservice ASL Taranto.<br /> <br /> Un processo reso possibile grazie al coraggio dell’allora Amministratrice Unica di Sanitaservice ASL Taranto, Dott.ssa Mariarosa Di Leo, e alla sinergia costruita tra amministrazione aziendale, Direzione Generale ASL, organizzazioni sindacali e istituzioni. Senza quella determinazione e quella collaborazione, il passaggio dal privato al pubblico sarebbe rimasto solo una promessa.<br /> <br /> Va ricordato che Sanitaservice nasce proprio per ridare dignità e stabilità ai lavoratori e alle lavoratrici schiavi degli appalti privati. Il percorso è iniziato con l’internalizzazione dei servizi di ausiliariato e pulizie, amministrativi, ed è proseguito con la stabilizzazione del personale dei servizi CUP e informatici. L’internalizzazione del 118 è stata anch'essa una tappa &nbsp;importante di un disegno organico : riportare nel perimetro pubblico funzioni essenziali, sottraendole alla logica del massimo ribasso.<br /> <br /> A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori SANITASERVICE ASL TA dei servizi &nbsp;di ausiliariato e pulizie, amministrativi e informatici, CUP e 118, &nbsp;va il nostro ringraziamento più sentito: sono stati loro a reggere il servizio durante la delicata fase di transizione di tutte le commesse, garantendo continuità assistenziale ai cittadini in un momento di profondo cambiamento. E sono sempre loro che&nbsp;oggi, nonostante le difficoltà quotidiane, continuano a svolgere il proprio lavoro con amore, dedizione e professionalità, spesso in condizioni proibitive. Senza il loro sacrificio silenzioso, nessuna internalizzazione sarebbe stata possibile.<br /> <br /> Tre anni dopo l'internalizzazione del servizio 118, il bilancio parla chiaro.<br /> <br /> Cosa ha prodotto l’internalizzazione&nbsp;&nbsp;<br /> - Fine della precarietà: contratti stabili, tutele piene, diritti esigibili. Il passaggio dal privato alla partecipata ASL nel pubblico ha restituito dignità a chi salva vite ogni giorno.&nbsp;&nbsp;<br /> - Servizio più coeso: la gestione diretta ha permesso di uniformare procedure, formazione, mezzi e tempi di intervento sotto un’unica responsabilità pubblica.&nbsp;&nbsp;<br /> - “Lavoro buono”: non solo stipendi regolari, ma riconoscimento del ruolo strategico del personale 118 dentro il sistema sanitario regionale.<br /> <br /> I numeri&nbsp;&nbsp;<br /> Oltre 380 lavoratrici e lavoratori internalizzati nel 118. Prima di loro, &nbsp;numerosi ausiliari, addetti alle pulizie, impiegati amministrativi, &nbsp;operatori CUP e informatici. Decine di postazioni 118 sul territorio. Migliaia di interventi ogni mese. La più grande operazione di stabilizzazione nel settore sanitario pugliese degli ultimi dieci anni.<br /> <br /> Le criticità che restano&nbsp;&nbsp;<br /> L’internalizzazione era il punto di partenza, non di arrivo. A&nbsp;luglio 2024&nbsp;il dibattito si è spostato sulla carenza di organico: le sfide estive, l’aumento della popolazione turistica, i picchi di accesso al Pronto Soccorso dimostrano che servono nuove assunzioni.&nbsp;&nbsp;<br /> Le organizzazioni sindacali continuano a segnalare la necessità di: potenziare le dotazioni organiche, rinnovare il parco mezzi, garantire sedi dignitose, riconoscere l’usura e il rischio di una professione che non conosce feste né notte.<br /> <br /> Perché il 1° Maggio&nbsp;&nbsp;<br /> Non è un caso che l’internalizzazione del S.E.T. 118 &nbsp;sia partita il 1° maggio. È la Festa del Lavoro. E il 118 internalizzato è la dimostrazione che quando il pubblico investe, il lavoro diventa stabile e il servizio diventa migliore.&nbsp;&nbsp;<br /> Il processo ha trasformato il modello organizzativo: dalla frammentazione degli appalti alla responsabilità diretta della ASL. Dalla logica del massimo ribasso alla logica della tutela della salute.<br /> <br /> A tre anni di distanza, rivendichiamo quella scelta come la migliore possibile. Ma rivendichiamo anche il diritto di andare avanti: più personale, più mezzi, più sicurezza per chi soccorre e per chi viene soccorso.<br /> <br /> Sanitaservice non è una società come le altre. È lo strumento con cui il servizio sanitario pubblico ha scelto di riscattare centinaia di lavoratori dagli appalti selvaggi. È un bene comune. E come tale va difeso, rafforzato, preservato da ogni tentativo di svuotamento o ritorno al passato.<br /> <br /> Perché garantire dei servizi efficienti e strutturati non è un costo. È il primo presidio del diritto alla salute a Taranto.<br /> <br /> BUON 1&nbsp;MAGGIO&nbsp;TARANTO, DI LOTTA E RIVENDICAZIONE PER LAVORO, SALUTE, DIRITTI, DIGNITÀ<br /> <br /> Simona Laliscia<br /> USB Taranto&nbsp;&nbsp;<br /> Coordinamento Sanità Privata</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:46:47 +0200</pubDate>
                        <title>L’ITALIA VIOLA IL DIRITTO DI SCIOPERO: USB BARI SI MOBILITA</title>
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                        <description>Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali ha recentemente riconosciuto che la normativa italiana limita in maniera eccessiva l’esercizio del diritto di sciopero. USB Bari: &quot;I Lavoratori e le Lavoratrici devono esercitare appieno il diritto di sciopero&quot;</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Europeo per i Diritti Sociali ha recentemente riconosciuto che la normativa italiana limita in maniera eccessiva l’esercizio del diritto di sciopero. Una presa di posizione importante che conferma quanto USB denuncia da anni: nel nostro Paese il diritto di sciopero è sotto attacco.</p>
<p>Tra precettazioni, restrizioni e interpretazioni sempre più limitanti, si sta progressivamente svuotando uno degli strumenti fondamentali a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici per difendere salari, diritti e condizioni di lavoro.</p>
<p>Per questo USB Bari avvia un percorso di mobilitazione e confronto pubblico sul territorio, con una serie di iniziative volte a rilanciare il tema del diritto di sciopero e a costruire una risposta collettiva.</p>
<p><strong>Il calendario delle iniziative:</strong></p><ul> 	<li><strong>01 Maggio 2026 – IN PIAZZA</strong><br> 	Dalle ore 14.00<br> 	Piazza Carabellese – Madonnella – Bari</li> 	<li><strong>PRIMO MAGGIO METAL PUNK NIGHT</strong><br> 	Dalle ore 19.00<br> 	Le Macerie – Baracche Ribelli<br> 	Via degli Agricoltori – Molfetta</li> 	<li><strong>DIBATTITO PUBBLICO SUL DIRITTO DI SCIOPERO</strong><br> 	08 Maggio – dalle ore 18.30<br> 	Prinz Zaum<br> 	Via Cardassi, 93 – Bari</li> </ul><p>Difendere il diritto di sciopero significa difendere la democrazia. Senza la possibilità concreta di scioperare, i lavoratori e le lavoratrici vengono privati del principale strumento di tutela collettiva.</p>
<p>USB Bari invita tutte e tutti a partecipare alle iniziative per rilanciare una battaglia centrale nel conflitto sociale contemporaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:08:47 +0200</pubDate>
                        <title>Liberazione ieri, lotta oggi: difendiamo il diritto di sciopero</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/liberazione-ieri-lotta-oggi-difendiamo-il-diritto-di-sciopero-1914.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>25 Aprile: Corteo Antifascista - ore 9.30 concentramento in Viale Papa Giovanni XXIII (zona Carcere) - Bari</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 25 aprile 2026, a Bari, scenderemo in piazza in occasione dell’Anniversario della Liberazione, perché questa data non sia una semplice ricorrenza, ma una presa di posizione chiara e attuale.<br /> <br /> Un momento di mobilitazione collettiva che unisce memoria e presente, storia e conflitto sociale. La Liberazione non è un evento chiuso nel passato: è una lotta viva, che oggi passa anche dalla difesa dei diritti sociali e del lavoro.</p>
<p class="text-center"><strong>Difendere il diritto di sciopero è difendere la democrazia!</strong></p>
<p><br /> In questo 25 aprile porteremo in piazza anche la battaglia per il diritto di sciopero, che in Italia è un diritto fortemente limitato da un impianto normativo che il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha definito restrittivo, evidenziando una compressione significativa di una libertà fondamentale.</p>
<p class="text-center"><strong>Liberare l’Italia oggi significa anche liberarla da leggi che limitano il conflitto sociale e la libertà delle Lavoratrici e dei Lavoratori!</strong></p>
<p>Il corteo intende quindi denunciare come, nel contesto attuale, si stia consolidando un modello che combina:</p><ul> 	<li>restringimento degli spazi di agibilità sindacale</li> 	<li>rafforzamento degli strumenti repressivi</li> 	<li>crescente normalizzazione di pratiche autoritarie</li> </ul><p>In questo quadro, la giornata del 25 aprile assume un carattere esplicitamente politico e conflittuale, collegando la memoria della Resistenza alle lotte contemporanee. La mobilitazione si pone inoltre in una prospettiva internazionalista, esprimendo solidarietà alle popolazioni in lotta e alle resistenze attive a livello globale, a partire dalla Palestina.</p>
<p>Particolare attenzione sarà dedicata alla richiesta di libertà per <strong>Maja T.</strong> e <strong>Anan Yaeesh</strong>, indicati come simboli di un antifascismo militante colpito dalla repressione.</p>
<p>Il corteo rappresenta dunque un momento di convergenza tra memoria storica e rivendicazione attuale, con l’obiettivo di affermare che la Liberazione non può essere separata dalla difesa concreta dei diritti sociali e politici nel presente.</p>
<p class="text-center"><strong>Portiamo in piazza la nostra rabbia, la nostra idea di resistenza, la nostra determinazione a difendere diritti e libertà!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Perché la Liberazione non è solo memoria.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>È lotta, oggi!</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:22:51 +0200</pubDate>
                        <title>Incontro Cigs ex Ilva. Mancato accordo. Pallini (Usb): “Urgente più che mai che il Governo assuma il pieno controllo della fabbrica”</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/incontro-cigs-ex-ilva-mancato-accordo-pallini-usb-urgente-piu-che-mai-che-il-governo-assuma-il-pieno-controllo-della-fabbrica-1525.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Circa tre ore di confronto al ministero del lavoro per chiudere con un mancato accordo.<br /> <br /> Le posizioni sono apparse sin da subito distanti, soprattutto per la restante liquidità tesa a garantire l'integrazione salariale al 70%, peraltro unita alle ulteriori garanzie del precedente accordo sulla CIGS.<br /> <br /> Con l'incontro di stamane, vi è un dato di fatto incontrovertibile, che da parte dell'azienda non è al momento possibile garantire le stesse condizioni assicurate &nbsp;prima d'ora ai lavoratori. Condizioni che molto faticosamente erano state &nbsp;precedentemente inserite nell’ultimo accordo, e per le quali il Governo aveva messo a disposizione la relativa copertura economica.<br /> <br /> In sintesi, al momento i lavoratori continueranno dunque a percepire la CIGS e l'integrazione salariale &nbsp;fino ad esaurimento delle risorse messe a monte per il 2026, sebbene l'attuale CIGS si preveda di durata da&nbsp;marzo 2026&nbsp;a&nbsp;marzo 2027.<br /> <br /> Esauriti dunque questi fondi (a valere per il 2026 € 11.4 mln), i lavoratori, per quanto dichiarato al tavolo ministeriale, riceveranno solo l’indennità di CiGS senza integrazione.<br /> <br /> Per la Usb, questo non può che essere letto come un netto arretramento rispetto alle garanzie date nel recente passato, quantomeno in termini di sostegno al reddito, che deve essere cosa certa per i dipendenti di Adi e Ilva in A.S., fino al termine fissato, e quindi fino a&nbsp;marzo 2027.<br /> <br /> Oggi&nbsp;più che mai, il Governo deve prendere coscienza della gravità della situazione che peraltro abbiamo più e più volte sottolineato, ed è chiamato a prendere in considerazione le nostre proposte con riferimento a misure in favore dei lavoratori che prevedono, &nbsp;incentivo all’esodo volontario, riconoscimento dell’amianto e del lavoro usurante nel comparto della siderurgia.<br /> <br /> Non è mancato da parte dell'USB l'ammonimento &nbsp;sulle questioni legate alla sicurezza della fabbrica che, in una condizione attuale dove oramai si &nbsp;sposta la &quot;coperta&quot; delle risorse economiche, il rischio è che che allo scoperto possano trovarsi proprio i temi legati alla sicurezza e, dopo quanto recentemente accaduto, a nessuno è permesso.<br /> <br /> Come USB, torniamo &nbsp;inevitabilmente ad invitare l’esecutivo ad assumere il controllo della fabbrica per mettere in sicurezza i posti di lavoro e porre la parola fine ad una vertenza che assume oramai i tratti drammatici di una deriva, in primis sociale, dappoi industriale.<br /> <br /> Se questo stato di fatti non cambiasse già dai prossimi giorni, assumeremo come USB le iniziative di protesta verso il Governo, più idonee a far comprendere a tutti che i lavoratori di quella fabbrica hanno già dato.<br /> <br /> Coordinamento Provinciale Usb Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:31:38 +0200</pubDate>
                        <title>Assemblea Sanitaservice: Grande partecipazione di lavoratori. Grave assenza della politica regionale</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/assemblea-sanitaservice-grande-partecipazione-di-lavoratori-grave-assenza-della-politica-regionale-1733.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un risultato importante in termini di partecipazione quello centrato&nbsp;ieri&nbsp;sera con l’assemblea sindacale che ha visto dalla stessa parte, quella dei lavoratori delle Sanitaservice, i sindacati Usb, Fials e Fp Cgil.<br /> Una sala gremita di dipendenti della società in house dell’Asl di Taranto per ribadire che le Sanitaservice non si toccano e indietro non si torna. Si è partiti da un punto fermo rappresentato dalla consapevolezza del fatto che si tratta del frutto di una importante conquista che ha messo al sicuro molti lavoratori, a Taranto sono circa 1500 i dipendenti delle Sanitaservice, da precariato e sfruttamento che invece caratterizzavano il passato.<br /> Molto interessante la relazione di apertura a cura di Luigino Sergio, ex amministratore unico della Sanitaservice di Lecce, che si è soffermato sulla spesa sostenuta dalle Asl in tutto il territorio regionale per sostenere le Sanitaservice, ammontante a circa il 3% della spesa sanitaria regionale. Dato questo che chiaramente demolisce il buffo tentativo di addebitare a Sanitaservice la causa del buco della sanità pugliese, che va letto per quello che è: un alibi.<br /> Hanno fatto seguito diversi interventi sulle varie commesse: ausiliariato, cup, emergenza/urgenza e &nbsp;supporto tecnico, amministrativo e informatico.<br /> Sono intervenuti Francesco Rizzo per Usb, Pierpaolo Volpe per Fials e Cosimo Sardelli per Fp Cgil.<br /> Assenza pesante quella della politica, ed in particolare il riferimento è al governatore Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità, il tarantino Donato Pentassuglia. Assenti anche tutti i Consiglieri regionali, tranne Cosimo Borraccino.<br /> Venuta meno la possibilità di avere un confronto con presidente &nbsp;e assessore in un'assemblea fortemente voluta dai lavoratori, e necessaria per mettere a tacere i timori circa la continuità delle Sanitaservice. Assemblea che è stata organizzata dai tre sindacati che insieme rappresentano l'80% dei lavoratori della Sanitaservice.<br /> Presenti il vicesindaco di Taranto Mattia Giorno, l’assessore Lucio Lonoce, i Consiglieri comunali Emiliano Messina, Alexia Serio, Marilena De Vito, Bianca Boshnjaku &nbsp;e Stefano Panzano.<br /> Verrà con ogni probabilità organizzata una iniziativa congiunta per portare &nbsp;la vertenza a Bari, all’attenzione della Regione.&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Francesco Rizzo (Usb)<br /> Pierpaolo Volpe (Fials)<br /> Cosimo Sardelli (FP Cgil)</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:59:01 +0200</pubDate>
                        <title>Infortunio in Afo 4. Mercurio (Usb): &quot;Diversi episodi in poche ore dovrebbero fungere da sveglia per il Governo&quot;</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/infortunio-in-afo-4-mercurio-usb-diversi-episodi-in-poche-ore-dovrebbero-fungere-da-sveglia-per-il-governo-1301.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Era impegnato nel taglio della lamiera nei pressi di Afo 4, quando la stessa è scivolata procurandosi un taglio alla gamba. È accaduto&nbsp;questa mattina&nbsp;al dipendente di una ditta dell'appalto ex Ilva di Taranto. Trasportato prima in infermeria, poi in ospedale. La ferita appare seria, ma fortunatamente l'operaio non è in pericolo di vita. Altri episodi si sono verificati&nbsp;oggi&nbsp;nello stabilimento siderurgico tarantino: presso la Cet (Centrale Elettrica) si è aperta una voragine su una via, a causa di guasto alle tubature sotterranee. Stessa dinamica presso Officina Centrale, dove si è verificato un cedimento del manto stradale. Grazie alla buona sorte, in nessuno dei due casi, passavano da lì lavoratori o mezzi. Solo per questo, non si registrano altri infortuni nell'acciaieria. Quanto riportiamo&nbsp;oggi&nbsp;è simile a quanto accaduto poco tempo fa nel reparto Treno Nastri. L'avvicendarsi di fatti di questo genere, peraltro tutti nelle primissime ore della giornata, dovrebbero fungere da potente ed efficace sveglia per il Governo che deve immediatamente prendere a cuore le questioni dello stabilimento, in primis la sicurezza dei pochi che continuano a lavorare. La fabbrica &nbsp;sta cadendo a pezzi ed è ormai un terreno minato. Non si può più attendere per dare risposte ai lavoratori e al territorio.<br /> <br /> Vincenzo Mercurio Coordinatore Provinciale Usb Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:53:19 +0200</pubDate>
                        <title>Ex Ilva. Incontro sulla Cigs rinviato al 22 aprile</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/ex-ilva-incontro-sulla-cigs-rinviato-al-22-aprile-1554.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un incontro tecnico che si è concluso con un nulla di fatto, quello tenuto in mattinata presso il ministero del Lavoro con Acciaierie d'Italia e sindacati metalmeccanici sul ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori dell'ex Ilva, incontro nel quale sono apparse sin da subito distanti le posizioni.<br /> Abbiamo chiesto infatti che venissero confermate, per questa nuova tranche di ammortizzatori, le stesse condizioni presenti nell’accordo precedente a tutela dei lavoratori, compresa l’integrazione salariale; su queste richieste ci è stata rappresentata una generica situazione di difficoltà. Questo, per quanto ci riguarda rappresenta il punto di partenza, insieme a garanzie che è in grado di darci solo Palazzo Chigi, per poter avviare un confronto serio ed efficace. Il tavolo è stato aggiornato a mercoledì 22 aprile. L’azienda intanto ha comunicato, che per quel che riguarda i buoni Welfare, verranno sbloccati nei prossimi giorni quelli passati e che verranno garantiti per il futuro, pur non indicando i tempi.</p>
<p><br /> Vincenzo Mercurio<br /> Coordinatore Provinciale Usb Taranto</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:26:30 +0200</pubDate>
                        <title>Incontro tra  USB  e Vicesindaco sui Giardini Virgilio. Usb: “Attendiamo incontro anche con tecnici. Clausola sociale nei bandi di gara&quot;</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/incontro-tra-usb-e-vicesindaco-sui-giardini-virgilio-usb-attendiamo-incontro-anche-con-tecnici-clausola-sociale-nei-bandi-di-gara-1227.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un incontro interlocutorio quello tenuto&nbsp;ieri&nbsp;pomeriggio a Palazzo di Città, a Taranto.&nbsp;&nbsp;<br /> <br /> Al netto dell’inchiesta della magistratura che deve ovviamente fare il suo corso, abbiamo chiesto un incontro urgente al Comune per affrontare di petto la vertenza sindacale legata alla chiusura dei Giardini Virgilio. Siamo stati ricevuti dal vicesindaco Mattia Giorno e abbiamo ribadito che, nonostante circolino voci di un numero inferiore, sono quasi sessanta i lavoratori che da qualche giorno sono a casa, estremamente preoccupati per il loro futuro occupazionale, &nbsp;soprattutto &nbsp;per il timore che questa incertezza si possa tradurre in una procedura di licenziamento collettivo.&nbsp; Il Vicesindaco ha ascoltato e raccolto i nostri timori e quelli della delegazione di lavoratori che ha raggiunto con noi il Comune, per poi comunicarci che il tutto verrà riportato al primo cittadino affinché si possa programmare, a stretto giro, un nuovo incontro, nel quale si dovrà cercare una soluzione. Il rischio, in alternativa, è che ricadano sui dipendenti dei Giardini Virgilio responsabilità che comunque non dipendono da loro. Per questo, riteniamo assolutamente urgente che venga individuata una strada per dare risposte concrete in una nuova ed inaspettata vertenza, e in un contesto già fortemente problematico. Abbiamo inoltre approfittato per ribadire che va inserita, in tutti i bandi di gara del Comune, la clausola sociale per tutelare i lavoratori nei cambi di gestione, già a partire da quello &nbsp;attraverso il quale verrà riassegnata la gestione dei Giardini Virgilio. Ringraziamo il Vicesindaco per averci dato un quadro generale della situazione e attendiamo ora la convocazione di un nuovo incontro con parte politica e parte tecnica del Comune, affinché si possa trovare una via d'uscita.<br /> <br /> Coordinamento Esecutivo Provinciale Usb Taranto</p>
<p>--</p>
<p><strong>Ufficio Stampa USB Taranto</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 21:12:00 +0200</pubDate>
                        <title>Giù le mani da Sanitàservice, adesso parliamo noi: assemblea pubblica 20 aprile ore 16:30 presso Hotel Salina</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/giu-le-mani-da-sanitaservice-adesso-parliamo-noi-assemblea-pubblica-20-aprile-ore-1630-presso-hotel-salina-2114.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In seguito ai numerosi attacchi strumentali subiti nell’ultimo periodo e che mirano a destabilizzare la tenuta delle Sanitaservice, &nbsp;le scriventi O.S.S. organizzano un’assemblea pubblica e retribuita aperta a tutti i lavoratori Sanitaservice durante la quale&nbsp; discutere delle criticità in cui riversano le Sanitaservice del territorio &nbsp;&nbsp;e le conseguenti difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle suddette partecipate.</p>
<p>Saranno invitati a partecipare all’assemblea, &nbsp;il Presidente della Regione Puglia Antonio De Caro, &nbsp;l’Assessore alla sanità Donato Pentassuglia e i consiglieri regionali.</p>
<p>L’invito è esteso anche a quella parte di politica attenta e sensibile all’argomento.</p>
<p>Con loro faremo il punto della situazione e esprimeremo le perplessità relative a questo momento storico in cui si tenta di mettere in discussione la virtuosità delle Sanitaservice.</p>
<p>Non possiamo permettere che tutto ciò continui ad accadere, perché sarebbe uno scacco alla dignità delle Lavoratrici e dei Lavoratori già esageratamente sfruttati in passato.</p>
<p>Le Sanitaservice sono un bene prezioso conquistato con fatica, devono continuare ad esistere e noi le difenderemo con tutti i mezzi possibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;LE SEGRETERIE&nbsp; PROVINCIALI</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; USB&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FIALS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FP CGIL</p>
<p>Francesco Rizzo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Emiliano Messina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cosimo Sardelli</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:01:38 +0200</pubDate>
                        <title>Giardini Virgilio, circa 60 famiglie in ballo. Usb chiede incontro urgente al Sindaco</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/giardini-virgilio-circa-60-famiglie-in-ballo-usb-chiede-incontro-urgente-al-sindaco-1002.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime notizie relative alla chiusura del bar tarantino Giardini Virgilio non possono assolutamente lasciarci indifferenti, in quanto non è possibile non pensare che si tratta dell’ennesima vertenza sindacale che si apre sul territorio ionico, già fortemente provato da numerose crisi aziendali, e quindi da una seria contrazione economica. Ecco che, in un contesto simile, il rischio che circa sessanta unità lavorative, impiegate nel luogo di incontro che è ormai punto di riferimento in città, possano ritrovarsi senza lavoro, è inaccettabile. Ancor più inaccettabile che questo accada per dinamiche legate ad un sistema che non difende il lavoro e le famiglie che dallo stesso dipendono. Per questa ragione, come Esecutivo Provinciale dell’Unione Sindacale di Base di Taranto, chiediamo un incontro urgente col sindaco Piero Bitetti al fine di discutere della problematica e delle possibili soluzioni alla stessa.<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:31:52 +0100</pubDate>
                        <title>Asili Nido. Incontro tra Usb e Comune di Taranto</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/asili-nido-incontro-tra-usb-e-comune-di-taranto-1033.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo appreso nell’incontro con l’assessore alla pubblica istruzione &nbsp;del Comune di Taranto, Maria Lucia Simeone, che l’amministrazione comunale di Taranto non ha nessuna intenzione di privatizzare la gestione degli asili nido.&nbsp; Nell’impossibilità di procedere &nbsp;a stretto giro all’assunzione di nuove educatrici e di nuovi educatori, è stato avviato dal pubblico ente uno studio di fattibilità &nbsp;di verifica e interlocuzione per la concessione alla società partecipata Kyma di alcuni degli undici &nbsp;asili nido, mantenendo pero’ la titolarità e la natura pubblica del servizio. L’Assessore Simeone ha precisato inoltre che tutto il personale del servizio pubblico da impiegare negli asili, sarà in distacco funzionale su base volontaria.</p>
<p>La delegazione USB, composta dai dirigenti sindacali &nbsp;Palmisano Emanuele, Ferrarese Angelo, Nunzia Tarsia e Grazia D’Auria, ha sottolineato la propria disponibilità ad un tavolo di confronto permanente ad hoc, rilanciando contestualmente la vertenza del salario povero delle lavoratrici e dei lavoratori &nbsp;dei servizi ausiliari negli asili nido, con contratti poveri e senza reddito nei mesi estivi, data l’interruzione delle attività scolastiche. Sulle richieste inoltrate da USB, l’amministrazione si è dichiarata disponibile al dialogo e ad una nuova convocazione nei prossimi giorni per l’approfondimento della tematica.</p>
<p>USB Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 15:47:16 +0100</pubDate>
                        <title>Sanitaservice Policlinico di Bari: i lavoratori vincono in tribunale</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/sanitaservice-policlinico-di-bari-i-lavoratori-vincono-in-tribunale-1554.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Esclusioni illegittime, ipocrisia istituzionale e possibile danno erariale. USB: &quot;continuerà la nostra mobilitazione fino a quando questa ingiustizia non sarà definitivamente sanata!&quot;</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Quella della Sanitaservice del Policlinico di Bari non è solo una vicenda amministrativa: è l’ennesima dimostrazione di come, in questo Paese, i diritti dei lavoratori vengano calpestati proprio da chi dovrebbe garantirli.</p>
<p>Nel 2023 veniva bandito il concorso per operatori delle pulizie e ausiliari, presentato come strumento per stabilizzare i lavoratori precari che, durante la pandemia, hanno garantito servizi essenziali negli ospedali, spesso in condizioni difficili e con esposizione diretta al rischio.</p>
<p><strong>Ma dietro la propaganda, la realtà è stata ben diversa!</strong></p>
<p>Diversi lavoratori sono stati esclusi con la motivazione dei cosiddetti “carichi pendenti”. Una scelta grave, arbitraria e profondamente contraddittoria. Gli stessi lavoratori che per oltre due anni sono stati ritenuti idonei a operare nei reparti, anche nei momenti più critici dell’emergenza Covid, improvvisamente diventano non idonei quando si tratta di riconoscere loro un diritto alla stabilità.</p>
<p><strong>Una decisione che ha il sapore amaro dell’ipocrisia istituzionale!</strong></p>
<p>Quei lavoratori, però, non si sono piegati. Hanno fatto ciò che troppo spesso in Italia è necessario fare per vedersi riconosciuti diritti elementari: rivolgersi ai tribunali.</p>
<p><strong>E i tribunali hanno dato loro ragione!</strong></p>
<p>La magistratura ha riconosciuto il diritto ad essere inseriti nella graduatoria degli idonei della Sanitaservice, smascherando nei fatti l’infondatezza e l’ingiustizia delle esclusioni.</p>
<p>Ma non finisce qui: nonostante la notifica della sentenza la Sanitaservice ha pensato bene di non adempiere alla stessa, omettendo di inserire nella graduatoria degli idonei i nominativi dei tre ricorrenti illegittimamente esclusi, continuando peraltro ad assumere - mediante scorrimento della graduatoria – candidati collocati in posizioni successive a quelle in cui si sarebbero trovati i tre ricorrenti ove fossero stati inseriti nella predetta graduatoria; conseguentemente i tre lavoratori in questione si son visti costretti ad incardinare un nuovo giudizio per vedersi dichiarare il proprio diritto all’assunzione e comunque per il ristoro dei danni dagli stessi subiti a seguito della mancata assunzione.</p>
<p><strong>Le scelte sbagliate e illegittime di questa gestione rischiano ora di produrre un danno erariale, con costi che ricadranno su una società pubblica e quindi sull’intera collettività. Ancora una volta, a pagare saranno i cittadini, chiamati a coprire gli errori di chi ha assunto decisioni discutibili e prive di fondamento.</strong></p>
<p>È inaccettabile che siano ancora i lavoratori e i cittadini a subire le conseguenze di una gestione opaca e irresponsabile. È intollerabile che si giochi sulla pelle di chi ha garantito servizi fondamentali durante una delle più gravi crisi sanitarie della storia recente.</p>
<p><strong>USB denuncia con forza questa gestione e chiede:</strong></p>
<p><strong>• il rispetto immediato delle sentenze;</strong></p>
<p><strong>• l’assunzione senza ulteriori ritardi di tutti i lavoratori aventi diritto;</strong></p>
<p><strong>• piena trasparenza nei criteri adottati;</strong></p>
<p><strong>• l’accertamento delle responsabilità per il possibile danno erariale;</strong></p>
<p><strong>• la fine di pratiche discriminatorie e arbitrarie.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Non accetteremo ulteriori rinvii, né silenzi.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Chi ha lavorato durante la pandemia merita rispetto, diritti e stabilità. Non elemosine, non cavilli, non esclusioni pretestuose.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB continuerà a mobilitarsi fino a quando questa ingiustizia non sarà definitivamente sanata.</strong><br /> &nbsp;</p>
<p>USB Puglia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:23:35 +0100</pubDate>
                        <title>Arturo Scotto presenta a Taranto il suo libro:“Flotilla, un viaggio per Gaza” martedì 17 marzo ore 18.00</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Arturo Scotto presenta a Taranto il suo libro:“Flotilla, un viaggio per Gaza” il giorno martedì 17&nbsp;marzo&nbsp;ore 18.00 presso Mondadori Bookstore, via De Cesare, 35, Taranto.<br /> <br /> Alla presentazione del libro del deputato del Partito Democratico Arturo Scotto prenderanno parte Michele Mazzarano, Associazione Paideia, Francesca Viggiano, deputata Pd, &nbsp;Annagrazia Moschetti, ActionAid, Bassem Jarban, comunità palestinese, e Francesco Rizzo, Unione Sindacale di Base.<br /> <br /> La stampa è invitata a partecipare</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 17:27:43 +0100</pubDate>
                        <title>Resoconto dell’iniziativa tenuta da Usb Sanità sulla vertenza del Cup Sanitaservice Taranto</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>“Un’assemblea che ha fatto registrare una particolare partecipazione da parte dei lavoratori Sanitaservice che si occupano dei servizi di pulizie/ausiliariato, CUP e 118 affidati alla partecipata della ASL<br /> Nell’incontro con l’Asl che ha fatto seguito all’assemblea, il direttore generale Colacicco e l’amministratore unico di Sanitaservice Pulito si sono mostrati disponibili ad ascoltare e raccogliere le istanze dell'organizzazione sindacale &nbsp;portavoce dei lavoratori. Rassicurazioni sono arrivate in merito al fatto che verranno garantite condizioni di sicurezza in merito alle postazioni dei Cup e del 118 e di tutto il personale &nbsp;in forza per SanitaService Ta. Il direttore generale ha inoltre manifestato la volontà di dare vita ad una task force tra Asl e uffici competenti per interventi necessari a garantire condizioni generali di sicurezza per tutti gli operatori. Inoltre Colacicco ha pensato utile un potenziamento delle unità lavorative nei Cup facendo ricorso alla DGR 1 del 2026. A questo proposito, come Usb, abbiamo chiesto anche venga previsto un aumento delle ore per i lavoratori impegnati nell'abbattimento delle liste d'attesa.&nbsp; Per quel che concerne l’inquadramento economico dei lavoratori del Cup di Taranto, inferiore rispetto a quello di altre province, Colacicco ha fatto sapere che &nbsp;è in programma l’istituzione di una cabina di regia con l’assessore regionale al ramo Donato Pentassuglia perché si possa porre fine ad una vera e propria discriminazione.&nbsp; Ancora una richiesta di attenzione è stata chiesta da noi con riferimento ad altre commesse: per il 118 abbiamo fatto notare l’esigenza di avere una mappatura delle postazioni per valutarne l’idoneità e, in caso di mancanza della stessa, per predisporre una soluzione alternativa. Infine, ma non per importanza, abbiamo fatto presente che è necessario prevedere un riconoscimento economico per tutti i lavoratori della Sanitaservice, impegnati nell’emergenza/urgenza e non solo, &nbsp;come negli altri settori in cui i dipendenti pubblici percepiscono una indennità di rischio/disagio.<br /> Un confronto che ci fa ben sperare e al quale ha preso parte anche il Consigliere regionale Mino Borraccino che ha assunto l’impegno di portare la vertenza all’attenzione della Regione”.<br /> <br /> Simona Laliscia<br /> Coordinamento Usb Sanità Taranto</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:05:00 +0100</pubDate>
                        <title>Ex Ilva. Tavolo da riaggiornare. Usb ribadisce la necessità di mettere al sicuro 18mila famiglie</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/ex-ilva-tavolo-da-riaggiornare-usb-ribadisce-la-necessita-di-mettere-al-sicuro-18mila-famiglie-1106.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Durante l'incontro per la CIGS Ilva, il commissario ingegner Quaranta è intervenuto annunciando che, a seguito della sentenza emessa dal Tribunale Civile di Milano, ha chiesto un riaggiornamento del tavolo dopo le valutazioni da fare rispetto al dispositivo ricevuto. Pertanto, l'incontro sulla CIGS è stato rinviato a data da destinarsi.<br /> <br /> Come USB, continuiamo a ribadire che la situazione è grave e che urge una convocazione immediata da parte del Governo, che deve assumersi con coraggio le responsabilità di tirare fuori da questa situazione oltre 18.000 famiglie di dipendenti tra Ilva, Ilva &nbsp;in &nbsp;AS e dell'appalto.<br /> <br /> La situazione si aggrava ogni giorno di più ed il rischio di un'esplosione sociale è alle porte. Auspichiamo che prevalga il buon senso e ci sia una convocazione quanto prima per discutere e risolvere questi problemi&quot;.<br /> <br /> Francesco Rizzo e Sasha Colautti Esecutivo Confederale Usb</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 10:13:15 +0100</pubDate>
                        <title>Continua il nostro impegno per il riconoscimento del Premio di Risultato ai lavoratori della STP Bari, mai erogato per gli anni 2021 e 2023.</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:start"><div><p>La&nbsp;posizione della USB&nbsp;è stata chiara fin dal primo giorno:&nbsp;il Premio di Risultato deve essere riconosciuto a chi ha realmente lavorato&nbsp;e contribuito al raggiungimento degli obiettivi,&nbsp;secondo i criteri di ripartizione previsti dagli accordi aziendali allora vigenti. Una proposta seria, coerente e giuridicamente fondata, che avrebbe evitato distribuzioni “a pioggia” indistinte e garantito il rispetto delle regole sottoscritte.</p>
<p>Nella riunione sindacale del&nbsp;24 febbraio 2026, la STP Bari ci ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, per il 2021, l’erogazione di una quota pari a 850 euro a tutti i lavoratori, senza alcuna distinzione. Per il Premio di Risultato 2023, invece, è emersa l’opposizione di un membro del Collegio Sindacale, secondo cui – a seguito della disdetta del Testo Unico del 2015 intervenuta in quell’anno – non sarebbe dovuta essere riconosciuta alcuna erogazione.</p>
<p>Come USB abbiamo ribadito con forza un principio fondamentale:&nbsp;per il 2021 si applichino integralmente i criteri previsti dagli accordi aziendali, evitando soluzioni generalizzate che rischiano persino di comportare un esborso superiore rispetto a quanto realmente dovuto. Le regole valgono sempre, non solo quando conviene.</p>
<p>Quanto al 2023, respingiamo con decisione il tentativo di cancellare diritti maturati!<strong>&nbsp;</strong>La disdetta citata fu un atto unilaterale imposto dall’azienda su accordi che dovevano ritenersi vigenti per ultrattività, ossia fino alla sottoscrizione di un nuovo accordo aziendale, come peraltro sostenuto e messo nero su bianco in una nota del 27 luglio 2023 da quelle stesse Organizzazioni Sindacali che&nbsp;oggi&nbsp;rivendicano criteri di ridistribuzione differenti.</p>
<p>Non solo: un analogo tentativo era già fallito nel 2019.&nbsp;Nei verbali sindacali del&nbsp;4 ottobre 2017&nbsp;e del&nbsp;27 novembre 2017, la stessa STP dichiarava che tutti gli aspetti economici e normativi del Testo Unico, scaduti il&nbsp;31 dicembre 2017, sarebbero rimasti in vigore fino alla loro rinegoziazione. Inoltre, se quella disdetta fosse stata realmente efficace, l’azienda non avrebbe potuto continuare a riconoscere le altre voci retributive previste dagli stessi accordi, che invece sono state regolarmente erogate.</p>
<p>A questo punto è legittimo chiedersi perché chi&nbsp;oggi&nbsp;invoca quella disdetta in modo selettivo, e solo per negare il Premio di Risultato 2023, in passato non abbia sollevato alcuna obiezione sulle altre voci retributive erogate sulla base dei medesimi accordi, rendendosi di fatto “complice” di eventuali irregolarità nelle erogazioni che&nbsp;oggi&nbsp;si vorrebbero considerare non dovute, con possibili&nbsp;profili di responsabilità&nbsp;anche sul piano erariale.</p>
<p>Per la&nbsp;USB&nbsp;la&nbsp;coerenza non è un dettaglio, ma è una&nbsp;responsabilità.&nbsp;Una responsabilità&nbsp;politica&nbsp;che&nbsp;ricade interamente sul Consiglio di Amministrazione e su quei componenti del Collegio Sindacale che, da un lato, ostacolano il riconoscimento di retribuzioni maturate legittimamente dai lavoratori con il proprio impegno quotidiano e, dall’altro, non ci risulta abbiano mosso eccezioni rispetto ai 21 mila euro di premi corrisposti ad alcuni dirigenti come&nbsp;da fonti di&nbsp;stampa del&nbsp;4 dicembre 2024.</p>
<p>Il principio per noi è semplice e non negoziabile: ai lavoratori va riconosciuto ciò che spetta!<br /> Senza interpretazioni strumentali. Senza doppi pesi e doppie misure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la posizione del CdA e del Collegio Sindacale non cambierà sul Premio di Risultato 2023, siamo pronti ad aprire una nuova fase di mobilitazione, mettendo in campo ogni iniziativa sindacale e di lotta necessaria a difendere salario, diritti e dignità dei lavoratori della STP Bari.</p></div></div><div style="text-align:start"><div></div><p> <br /> -- </p><div class="gmail_signature"><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><p><strong>Francesco LATERZA</strong></p></div></div><div><p><em>USB Lavoro Privato - Settore TPL</em></p></div></div><div><p><em>USB Lavoro Privato Puglia</em></p></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:21:50 +0100</pubDate>
                        <title>Kuehne + Nagel: basta zona grigia!</title>
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		                        		https://puglia.usb.it/leggi-notizia/kuehne-nagel-basta-zona-grigia-1024.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>La misura è oramai colma: carichi di lavoro insostenibili, straordinari continui, poca trasparenza e diritti dei lavoratori sempre più messi in discussione. K+N dia risposte subito!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La situazione all’interno degli appalti Kuehne+Nagel nella zona industriale di Bari è ormai sotto gli occhi di tutti: carichi di lavoro insostenibili, straordinari continui, poca trasparenza e diritti dei lavoratori sempre più messi in discussione.</p>
<p>Come USB denunciamo da tempo un sistema di appalti che scarica sui lavoratori il peso dell’organizzazione e dei profitti, alimentando precarietà e condizioni di lavoro inaccettabili. Non è più tollerabile il silenzio delle istituzioni, a partire dalla Regione, che continua a non intervenire.</p>
<p>👉 E non è un caso isolato: anche a Termoli la Kuehne+Nagel è chiamata a rispondere alle contestazioni sindacali. Un segnale chiaro che il problema è strutturale e riguarda l’intero sistema degli appalti nella logistica.</p>
<p>❗ USB chiede con forza:<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;•&nbsp;&nbsp; &nbsp;trasparenza immediata sugli appalti<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;•&nbsp;&nbsp; &nbsp;rispetto dei contratti e delle normative su orari e sicurezza<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;•&nbsp;&nbsp; &nbsp;fine dello sfruttamento mascherato da flessibilità<br /> &nbsp;&nbsp; &nbsp;•&nbsp;&nbsp; &nbsp;interventi concreti per garantire lavoro stabile, sicuro e dignitoso</p>
<p>✊ Non faremo passi indietro. Continueremo a vigilare, denunciare e mobilitarci finché non verranno garantiti diritti e dignità a tutte e tutti i lavoratori.</p>]]></content:encoded>
			
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