exLSU/ATA siamo alle solite…spostamenti kilometrici, FIS e ricatti. L’USB dice NO!

Roma -

exLSU/ATA siamo alle solite…spostamenti kilometrici, FIS e ricatti.

L’USB dice NO!

 

Ogni estate la stessa storia… quando si tratta dei Lavoratori exLSU impegnati nelle Istituzioni Scolastiche siamo oramai, nostro malgrado, abituati a tutto.

Appena finite le Scuole e iniziati i lavori di decoro di Scuole belle riprende la solita litania delle Aziende: ferie forzate, Fis, banca ore, spostamenti di kilometri (spesso fuori Provincia) senza alcun criterio territoriale e/o di residenza (sia lavorativa che abitativa), richieste di malattia “pilotata” (tanto paga pantalone, cioè lo Stato) e chi più ne ha ne metta!

Il motivo? Semplice: i soldi ci sono ma, a loro dire, non bastano.

Fare l’imprenditore in questo settore è semplice e senza rischi, anzi non si corre neanche il rischio di dover sopportare, come per tutte le altre attività lavorative, il cosiddetto rischio d’impresa (così lo chiama il Codice Civile).

Allora, perché fare i lavori con criterio e razionalità se si può “lucrare” ancora per qualche mese?

Perché si vuole fare, semplicemente, CASSA alle spalle dei Lavoratori e delle casse Pubbliche.

INSOMMA, AI LAVORATORI VIENE CHIESTO UN ULTERIORE SACRIFICIO ECONOMICO (spostarsi di kilometri o rinunciare e pagare con ferie in negativo) SI AGGIUNGE, A TUTTO QUESTO, L’ASSENZA DI VERIFICA E CONTROLLO DELLE STAZIONI APPALTANTI E DELLO STESSO MINISTERO DELL’ISTRUZIONE CHE NON FA RISPETTARE NEANCHE I, BRUTTI, ACCORDI SINDACALI FIRMATI DAI SOLITI SINDACATI AMICI CHE DOVREBBERO, SULLA CARTA, GARANTIRE CONTINUITÀ REDDITUALE E LAVORATIVA.

 

L’USB NON CI STA! Abbiamo già scritto al MIUR ed al Ministero del Lavoro per chiedere di attivarsi sin d’ora e verificare gli atteggiamenti delle ditte.

E se questo non bastasse chiediamo:

1. la revoca immediata della disposizione di mobilità interna e l’apertura di un tavolo sindacale;

2. di avere informativa puntuale in caso di provvedimenti di trasferimento e, nel caso essi siano temporanei che venga indicato il termine degli stessi e sia data comunicazione con un adeguato preavviso;

3. di conoscere nel dettaglio le esigenze tecnico-organizzative e produttive alla base del provvedimento e i criteri di selezione del personale destinatario del provvedimento;

4. che i Lavoratori già dalla giornata odierna riprendano il proprio servizio presso il luogo di lavoro sin’ora indicato.

 

L’USB, inoltre, si riserva a tutela degli interessi del Lavoratore di intraprendere le dovute iniziative anche nei confronti della stazione appaltante e dell’Istituzione scolastica firmataria della convenzione.

 

NOI NON VOGLIAMO ESSERE COMPLICI DI UN SISTEMA CHE NON VUOLE RISOLVERE IL PROBLEMA E CERCA, SOLO, DI FARE CASSA.

 

Basta tergiversare sulla pelle dei Lavoratori, basta ricatti, basta inciuci!

 

Roma, Luglio 2019

Coordinamento nazionale exLSU/Ata – appalti Storici

USB Lavoro Privato