La Regione Puglia vara il reddito di dignità... una grande BUFALA !!!

 

In pompa magna il Presidente della Regione Puglia Emiliano annuncia l'introduzione in Puglia del “Reddito di dignità”, una misura che potrà arrivare fino ad un massimo di 600 euro mensili, solo per nuclei familiari di almeno 5 persone e tre figli.

Come al solito, il cliché è sempre lo stesso, sulla pelle dei disoccupati e di quella delle famiglie sotto la soglia di povertà si introducono misure economiche che faranno gioire le aziende che avranno personale a bassissimo costo e centri di formazione che faranno affari d'oro.

 

Chiamiamo le proposte per quello che realmente sono! Non si tratta di reddito di cittadinanza e/o salario d'ingresso ne tanto meno salario minimo. Sono finanziamenti/aiuti indiretti alle imprese e ai centri di formazione professionale.

 

Queste iniziative vengono annunciate senza far alcuna valutazione delle esperienze fatte con i vari progetti dei Comuni sul salario di inserimento e tirocini formativi realizzati, che non hanno prodotto alcun lavoro aggiuntivo e quando è avvenuto... è stato in piccolissima misura.

Sicuramente queste iniziative hanno reso più ricattabili i lavoratori delle aziende coinvolte e creato un'aspettativa per i cittadini coinvolti.

 

Ma vogliamo “dare” una aiuto al Presidente della Regione... convochi le associazioni Sindacali per farsi “consigliare” per come mettere in pratica questa importante iniziativa, non vorremmo che così come si è verificato per i tirocini formativi realizzati dagli Enti Locali, i cittadini devono passare le Colonne d'Ercole per poter accedere a questi strumenti. Si costruisca un piano dove si intravedono possibilità concrete di vera occupazione, altrimenti è bene che la Regione dia un contributo economico ai cittadini indigenti e... basta.

 

In ultimo ci chiediamo come una Regione che non riesce da 8 mesi a far partire i tirocini lavorativi nelle ASL per gli ex Lavoratori in mobilità della sanità privata o per i Lavoratori LSU impegnati nei Comuni con sussidi da fame (scarsi 500 € al mese), possa organizzare un'impresa che coinvolge migliaia di persone.

 

Bari, 11 novembre 2015

 

UNIONE SINDACALE di BASE

Lavoro Privato Puglia

 

Sabino DE RAZZA

 

 

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